Coach Lardo
La JuveCaserta sfiora il colpo contro la Fortitudo Bologna: 81-83 al PalaPiccolo dopo una rimonta che porta i padroni di casa ad avere il tiro della vittoria a tre secondi dalla sirena. Coach Lardo promuove la prestazione: «Abbiamo fatto una partita gagliarda».
Una sconfitta che fa male per il modo in cui è arrivata, ma che lascia anche segnali importanti in casa JuveCaserta. Contro la Fortitudo Bologna finisce 81-83, al termine di una gara combattuta fino all’ultimo possesso. Caserta, sotto di nove punti all’inizio dell’ultimo quarto, riesce a rientrare e a giocarsi la vittoria fino alla fine, arrivando ad avere il tiro decisivo a tre secondi dalla sirena.
Coach Lardo guarda soprattutto alla prestazione della sua squadra e non nasconde il rammarico per un finale che avrebbe potuto regalare una vittoria di prestigio.
«Se vogliamo vedere i numeri e i dettagli, non siamo stati perfetti, ma abbiamo fatto una partita gagliarda, una bella partita».
I tiri liberi: un dettaglio che pesa
Tra gli aspetti sui quali lavorare ci sono sicuramente i tiri liberi. In una partita decisa da appena due punti, le occasioni sprecate dalla lunetta diventano inevitabilmente uno dei principali motivi di rammarico.
«I tiri liberi sono stati penalizzanti sicuramente. Non voglio dare scusanti ai miei giocatori», sottolinea Lardo.
Il tecnico, però, spiega anche come la sfida contro una squadra fisicamente importante possa aver inciso sulla lucidità dei suoi giocatori.
«Tenere botta e tenere testa a una partita del genere, a una squadra del genere, fisicamente, ti fa spendere energie. Molto probabilmente non eravamo così lucidissimi anche quando siamo andati al tiro libero».
Un dettaglio da migliorare, dunque, senza cercare alibi: «Anche questa è una piccola cosa che dobbiamo migliorare».
Morris decisivo, ma la difesa può crescere
Uno dei problemi affrontati dalla JuveCaserta è stato sicuramente Morris, autore di 29 punti e capace di segnare anche nei momenti più delicati della partita.
«La differenza l’ha fatta Morris. Sapevamo il giocatore e la sua pericolosità. Ha fatto anche due o tre tiri, in momenti importanti, con le mani in faccia, da nove metri».
Ma secondo Lardo non tutto ha funzionato in difesa, soprattutto nella prima metà di gara.
«Avevamo preparato alcune cose in difesa che non hanno funzionato. Soprattutto nel primo tempo».
La Fortitudo ha così potuto sfruttare la propria fisicità e mettere Caserta davanti a diversi problemi di accoppiamenti.
«Dobbiamo essere più bravi a muovere la palla»
È proprio sulla gestione della fisicità che la Juve dovrà lavorare maggiormente.
«Contro queste squadre fisiche dobbiamo essere più bravi a muovere la palla, a ruotare i giocatori e a trovare dei quintetti dove non patiamo troppo fisicamente».
Il problema è stato evidente in alcuni momenti della gara, quando Bologna ha potuto schierare contemporaneamente giocatori molto alti e fisici.
«A un certo punto loro avevano un quintetto su due metri».
La risposta, secondo Lardo, dovrà essere una pallacanestro più veloce e fluida: «Dobbiamo essere bravi sicuramente a contestare questa fisicità, ma nello stesso momento cercare di giocare una pallacanestro un po’ più fluida, un po’ più veloce, anche fatta di passaggi rapidi, per mettere in difficoltà questo tipo di squadre».
Una squadra ancora in crescita
Dopo appena due giornate, Lardo invita a non affrettare i giudizi. Il campionato si preannuncia equilibrato e con diverse squadre in grado di competere ai piani alti.
«È praticamente impossibile fare bilanci dopo due giornate. Credo che per i primissimi posti ci sia una lotta, anche se le sorprese ci sono sempre».
Il tecnico vede un torneo di buon livello, con diversi stranieri importanti e squadre ben allenate.
«È un campionato dove sono arrivati dei giocatori stranieri buoni, vedo delle buone squadre, allenate bene. Dobbiamo essere pronti a giocarcela tutte e con tutte».
Anche le neopromosse, secondo Lardo, hanno dimostrato di poter essere competitive. E Caserta, nonostante sia ancora a caccia della prima vittoria, ha già mostrato di poter reggere il confronto.
«Non ci accontentiamo di queste due belle partite»
Il processo di crescita, però, è appena iniziato. La squadra deve ancora trovare gli equilibri migliori e soprattutto aumentare il livello della fisicità in allenamento.
«Dobbiamo alzare un po’ il livello della fisicità anche in allenamento, tenendo conto però che i corpi sono questi».
Il margine di miglioramento resta ampio: «Siamo a un mese e qualcosa dall’inizio della preparazione, perciò i margini ci sono».
Ed è proprio questo l’aspetto sul quale Lardo insiste maggiormente: la JuveCaserta non vuole accontentarsi delle buone prestazioni.
«Non ci accontentiamo di queste due belle partite».
Il rammarico per i dettagli
La sconfitta contro la Fortitudo lascia soprattutto il rimpianto per alcune situazioni che, se gestite diversamente, avrebbero potuto cambiare il risultato.
«Il rammarico è che oggi, se avessimo mantenuto due o tre regole su quello che avevamo preparato, potevamo magari arrivare diversamente».
Dall’altra parte, però, c’era una Fortitudo capace di trovare soluzioni individuali anche quando la difesa casertana sembrava aver fatto tutto bene.
«Anche quando abbiamo difeso bene loro hanno tirato fuori dei canestri da giocatori che sanno comunque costruirseli. Mi ricordo anche un paio di canestri di Sorokas, dopo che avevamo ruotato bene tutto. Però questi sono i giocatori della Fortitudo».
Il percorso continua
La sconfitta, dunque, non cancella quanto di buono mostrato dalla JuveCaserta. La squadra ha reagito a un momento difficile, ha recuperato nove punti e ha avuto la possibilità di vincere fino all’ultimo secondo.
Restano da migliorare i dettagli: la precisione ai tiri liberi, la tenuta difensiva, la gestione dei mismatch e la capacità di giocare con maggiore fluidità contro squadre più fisiche.
Ma la base c’è. E la prestazione contro la Fortitudo lo ha dimostrato.
L’81-83 lascia il rammarico per una vittoria sfuggita di un soffio, ma anche la consapevolezza che questa JuveCaserta può giocarsela. Ora servirà trasformare le indicazioni positive in continuità e, soprattutto, in punti in classifica.
