A Casalba la domenica delle prime comunioni si è svolta in un clima di forte partecipazione. La celebrazione delle 11 è stata preceduta da un afflusso continuo di familiari e fotografi già dalla tarda mattinata. I bambini, accompagnati dalle catechiste, hanno fatto il loro ingresso in chiesa in abito bianco, ciascuno con una candela decorata da fiori di giglio.
La funzione è stata presieduta da don Girolamo Capuano, parroco della comunità, che nell’omelia ha scelto di rivolgersi direttamente ai più piccoli, insistendo su un messaggio semplice e centrale: la preghiera come pratica quotidiana e riferimento costante.
Negli ultimi mesi la comunità parrocchiale è stata attraversata da un episodio che ha suscitato grande attenzione: la presunta apparizione di una lacrima sul volto di una statua di san Pio, avvenuta lo scorso 18 aprile. Un evento che ha rafforzato ulteriormente la devozione locale, ma che resta al centro di un atteggiamento prudente da parte delle autorità ecclesiastiche. L’arcivescovo Lagnese ha infatti disposto verifiche attraverso gli esperti della Curia.
La statua, attualmente collocata all’interno della chiesa e costantemente monitorata, continua a essere punto di riferimento per i fedeli, che durante le celebrazioni si raccolgono in preghiera davanti all’immagine del santo di Pietrelcina.
Tra i presenti alla messa anche il sindaco di Macerata Campania, che ha partecipato insieme alla famiglia. La comunità di Casalba, guidata da circa vent’anni da don Capuano, appare profondamente coinvolta in questa fase di intensa spiritualità, in cui fede e attesa si intrecciano.
La notizia della presunta lacrimazione si è diffusa gradualmente tra i parrocchiani, generando stupore ma anche un atteggiamento di rispetto e cautela. Molti fedeli preferiscono attendere l’esito delle verifiche ufficiali, continuando però a vivere con intensità il momento di preghiera collettiva.
Don Capuano, da sempre promotore di una forte vita spirituale comunitaria, ribadisce l’importanza della preghiera e della costanza nella fede, ricordando come nel tempo non siano mancate testimonianze di devozione e di cambiamenti personali attribuiti alla pratica religiosa.
La parrocchia, oltre alla dimensione liturgica, è impegnata anche in iniziative sociali e caritative: un dormitorio per persone straniere e una mensa che garantisce pasti quotidiani a decine di persone, anche nei giorni festivi.
Accanto alle attività ordinarie, sono ormai consolidate le veglie notturne e i momenti di preghiera prolungata, che coinvolgono i fedeli anche a distanza attraverso collegamenti comunitari.
In questo contesto, l’episodio della presunta lacrima di san Pio si inserisce in una realtà già fortemente segnata dalla devozione, diventando per molti un ulteriore motivo di riflessione e partecipazione spirituale, in attesa degli accertamenti ufficiali della Chiesa.
