Gran successo per il concerto promosso dall’ANAI e dal Comune all’ex Convento dell’Annunziata. Applausi e standing ovation per la banda militare, il M° Guida e il soprano Sparaco.
Sestri Levante (Genova) – Le note dell’Arma dei Trasporti e Materiali dell’Esercito Italiano (TRAMAT) hanno risuonato ieri tra le vie del centro e nella cornice dell’ex Convento dell’Annunziata, trasformando la “Città dei Due Mari” nel palcoscenico di un evento unico che ha coniugato musica d’autore, istituzioni e identità territoriale.
Promosso dall’Associazione Nazionale Autieri d’Italia (ANAI) in sinergia con l’Amministrazione comunale di Sestri Levante, l’appuntamento ha preso il via fin dalla mattinata con le sfilate itineranti della banda militare, capace di incantare residenti e turisti con virtuosismi di grande impatto.
Il momento clou della manifestazione si è tenuto nella Sala Agave, dove la Banda dell’Arma TRAMAT, diretta dal Maresciallo Ordinario e Maestro Domenico Guida, ha offerto un repertorio di altissimo livello artistico. A impreziosire l’esibizione è stata la speciale presenza della voce del soprano lirico Cav. OMRI Teresa Sparaco, special guest e testimonial della serata/evento.
Cuore pulsante del programma, oltre ai grandi classici del repertorio nazionale e napoletano, è stato un sentito “Omaggio alla musica ligure d’autore”, un itinerario sonoro studiato per celebrare i maestri della tradizione musicale locale, da Gino Paoli a De Andrè.
La Sala Agave, gremita in ogni ordine di posto, spiccava un nutrito parterre di personalità civili e militari: dal Sindaco di Sestri Levante Francesco Solinas con l’Assessora alla Cultura Maura Caleffi, al Capo dell’Arma TRAMAT, Tenente Generale Tommaso Petroni, fino al Presidente dell’ANAI, Tenente Generale Gerardo Restaino, e al Capo del IV Reparto Logistico dello Stato Maggiore dell’Esercito, Maggior Generale Giovanni Di Blasi.
Il pubblico ha risposto con grande entusiasmo, suggellando l’esibizione con lunghe standing ovation. Tra gli applausi ha risuonato orgoglioso il motto storicamente legato al corpo degli Autieri, “Fervent rotae, fervent animi”, lasciando il segno in una serata che ha unito memoria, cultura e orgoglio istituzionale.

