Riceviamo e Pubblichiamo
Dopo trenta giorni giusti dalla richiesta di accesso, il 2 aprile (giovedì santo) abbiamo ricevuto una pec di riscontro alla nostra richiesta, in cui sono stati messi a disposizione, finalmente, alcune relazioni degli esperti sul progetto di abbattimento e sostituzione dei 750 lecci condannati. D’altra parte il resto del riscontro è costituito da una serie di NON risposte da parte della Direzione.
Infatti, sia il progetto sia altre richieste, come quelle sugli affidamenti di incarichi (esterni e/o interni), non sono state soddisfatte. In particolare, vogliamo anche che il progetto sia portato a conoscenza della cittadinanza e degli stakeholder interessati, progetto già esistente, come certificato dalla stessa nota di riscontro.
La giustificazione addotta per non ostentare il progetto, è altrettanto ambigua e contraddittoria. Infatti, la risposta in merito, che recita: “la visione anticipata determinerebbe un pregiudizio concreto al corretto svolgimento delle procedure di gara”, sembra l’esatto contrario di quello che dovrebbe essere.
Infatti una pubblicazione posticipata (o nel momento dell’indizione gara), invece, può essere pregiudizievole per chi non ha (aveva) altre conoscenze o informazioni in merito per presentare le offerte di gara! Ed infatti, è acclarato in modo non contestabile che il progetto sia già a conoscenza di una larga platea di soggetti, ad iniziare dai tecnici progettisti, dalle autorità ministeriali cui è stato sottoposto, dalla Sovrintendenza, dai comitati tecnico scientifici, dal Sapab, ed infine dalle università di diversi atenei coinvolti. E questo fa capire che già attualmente la procedura non è trasparente e non consente a tutti i futuri concorrenti di avere le stesse condizioni di partenza per produrre documenti e programma dei lavori.
Nel frattempo, l’attenzione sul problema si è allargata al panorama nazionale, con la pubblicazione di una lettera al “Corriere della sera” di una attivista di Carrara, lettera poi riportata sulla nostra pagina Facebook, visualizzata da “pochi gatti delle associazioni“: solo 12mila visualizzazioni ad oggi. Senza contare la petizione, che sta viaggiando verso le 10.000 firme, e le ben 5 interrogazioni parlamentari. E anche per questo continueremo con la richiesta di trasparenza, (non a fasi alternate come vorrebbe la Direzione), per avere copia del progetto, approfondendo anche altre tematiche abbastanza ambigue, come la campionatura di appena 20 lecci su 750, avvenuta in anni pregressi, mentre poi dovrebbe essere la base per l’indizione della gara, in cui è previsto l’abbattimento di tutti i 750 lecci.
“Insieme per proteggere i 750 lecci della Reggia di Caserta” (pagina facebook)
