In occasione del cordiale incontro dello scorso dicembre con con l’arcivescovo di Capua e vescovo di Caserta mons. Pietro Lagnese avemmo modo di esprimere il nostro vivissimo allarme sulla attuale gestione dell’area ex-Macrico. Infatti, in una città come Caserta il cui Consiglio comunale è stato sciolto per infiltrazioni della camorra e alti dirigenti del Comune sono sotto inchiesta per gravissimi reati i pericoli della presenza della camorra in ogni attività economica sono elevatissimi. Occorre una estrema oculatezza nel selezionare le ditte che lavorano nell’area e quelle che la utilizzano. La sagra della bistecca alla brace dello scorso luglio ospitata nell’area ex Macrico destava già allora preoccupazione e la recente conferma di sequestro di beni di una ditta attigua agli organizzatori conferma la delicatezza della situazione. Invitiamo quindi, ancora una volta, il proprietario dell’area, Istituto Diocesano Sostentamento del Clero, e chi di fatto la gestisce, Fondazione Casa Fratelli tutti, alla prudenza anche per evitare che l’arcivescovo e la diocesi si trovino coinvolte a loro insaputa in relazioni, anche solo indirette, con la camorra. Ribadiamo quindi: Prudenza! Resta poi tutto da dimostrare se la collocazione della sagra della bistecca alla brace rientri nelle funzioni ambientali e sociali previste per l’ex Macrico.
