Quanto ammonta realmente il debito del Comune di Caserta legato al dissesto del 2018? È la domanda alla quale prova a rispondere Alessandro Diomaiuta, candidato civico del centrodestra al Consiglio comunale di Caserta, intervenendo sulla situazione finanziaria dell’ente e sui numeri contenuti negli atti dell’Organismo straordinario di liquidazione (OSL).
«252 milioni di euro: è la cifra che in questi mesi è stata associata al debito del Comune di Caserta. Ma bisogna distinguere tra le somme richieste dai creditori e quelle effettivamente riconosciute», spiega Diomaiuta.
Il punto di partenza è la dichiarazione di dissesto del 2018. A seguito del provvedimento, le richieste avanzate dai creditori sono state sottoposte alla verifica dell’OSL, chiamato a ricostruire la situazione debitoria dell’ente e a procedere alla liquidazione della massa passiva. Nel 2022 è stata inoltre fissata al 60% l’offerta destinata ai creditori che avessero scelto di aderire alla procedura semplificata.
Secondo quanto riportato da Diomaiuta sulla base del piano di estinzione dell’OSL, a fronte dei 252 milioni di euro complessivamente richiesti, circa 120 milioni sarebbero stati ammessi a costituire la massa passiva.
Parallelamente, la massa attiva è stata quantificata in circa 166 milioni di euro, determinando sulla carta un saldo positivo di quasi 46 milioni.
Un dato, tuttavia, che secondo Diomaiuta deve essere letto considerando la composizione della massa attiva. «Alla data della deliberazione, solo il 27% della massa attiva risultava effettivamente in cassa», sottolinea il candidato. La parte restante sarebbe costituita da crediti ancora da riscuotere e da altre poste.
Tra queste figura anche un mutuo di circa 26 milioni di euro, riferito a una gestione precedente, per il quale lo stesso OSL avrebbe segnalato «l’assenza della documentazione giustificativa».
C’è poi un ulteriore elemento da considerare: il procedimento non può ancora essere considerato definitivamente concluso. Alcune posizioni risultano infatti contestate e il piano deve completare il proprio iter di controllo presso il Ministero dell’Interno. Di conseguenza, l’importo complessivo potrebbe essere oggetto di ulteriori variazioni.
Il quadro che emerge, dunque, richiede una distinzione tra le diverse voci: da una parte ci sono le somme richieste originariamente dai creditori, pari a 252 milioni di euro; dall’altra la massa passiva ammessa dall’OSL, quantificata in circa 120 milioni, mentre la massa attiva è stata indicata in circa 166 milioni.
«Non do un numero finto, do un metodo: leggere gli atti e dirlo ogni volta che cambiano», conclude Diomaiuta, rilanciando la necessità di affrontare la situazione finanziaria del Comune partendo dai dati contenuti negli atti ufficiali e distinguendo le somme richieste da quelle effettivamente riconosciute.
