
Un cittadino ha formalmente richiesto chiarimenti in merito all’avviso pubblico relativo al Censimento delle Concessioni Cimiteriali, avviato dall’Amministrazione comunale, sollevando interrogativi sulle possibili conseguenze della mancata presentazione del modulo richiesto.
Al centro della richiesta vi è il rapporto tra la procedura di censimento e quanto previsto dal Regolamento Comunale di Polizia Mortuaria (Delibera n. 7 del 7 luglio 2015). In particolare, vengono richiamati gli articoli 112 e 113 del regolamento, che disciplinano rispettivamente i casi di revoca e di estinzione delle concessioni cimiteriali.
Secondo quanto evidenziato, il regolamento prevede specifiche condizioni per la revoca o l’estinzione di una concessione — come esigenze di pubblico interesse, scadenza del termine, assenza di aventi diritto o soppressione del cimitero — ma non contempla espressamente la mancata partecipazione a un censimento quale causa autonoma di decadenza.
La richiesta inoltrata alla Commissione mira pertanto a ottenere:
la conferma del fondamento normativo che legittimerebbe un’eventuale decadenza o estinzione della concessione per la sola mancata presentazione del modulo di censimento;
la garanzia che nessun provvedimento di decadenza, estinzione o estumulazione venga adottato senza preventiva istruttoria individuale, accertamento dei presupposti previsti dal regolamento e rispetto delle forme di notifica e del contraddittorio previste dalla legge.
Il tema tocca un ambito particolarmente sensibile per molte famiglie, trattandosi di concessioni cimiteriali spesso risalenti nel tempo e legate alla memoria dei propri cari. Resta ora attesa una risposta ufficiale da parte dell’Amministrazione, che possa chiarire i profili giuridici della procedura in corso e rassicurare i concessionari interessati.
