CASERTA – È confermato lo sciopero di 24 ore proclamato dalla UGL Igiene Ambientale per lunedì 13 luglio 2026, dalle ore 00:00 alle ore 24:00, che interesserà tutti i lavoratori impegnati nell’appalto di igiene urbana del Comune di Caserta e nelle rispettive unità operative.
La mobilitazione nasce anche dalla vertenza che riguarda i due operatori ecologici Giuseppe Alfonsi e Giovanni Cardone, che il sindacato ritiene siano stati illegittimamente esclusi dalle assunzioni effettuate da Sieco S.p.A. e per i quali la UGL ha chiesto l’apertura di un tavolo istituzionale di confronto.
Secondo quanto comunicato dall’organizzazione sindacale, lo sciopero viene confermato a seguito della mancata risposta della Prefettura di Caserta alla richiesta avanzata dalla UGL per la convocazione di un tavolo di concertazione finalizzato ad affrontare la situazione dei due lavoratori e le criticità più generali riscontrate nell’appalto.
La UGL evidenzia che, nonostante le richieste formulate nelle scorse settimane, dalla Prefettura non sarebbe giunta alcuna comunicazione, né positiva né negativa, in merito alla convocazione dell’incontro richiesto. Proprio l’assenza di un riscontro istituzionale, secondo il sindacato, ha determinato la conferma della giornata di astensione dal lavoro.
Ma la vertenza non si sta consumando soltanto attraverso gli atti formali. Da quindici giorni Giuseppe Alfonsi e Giovanni Cardone presidiano in modo pacifico e permanente, ventiquattr’ore su ventiquattro, lo spazio antistante la sede del Comune di Caserta, trasformando la loro protesta in un appello diretto alle istituzioni. Da dieci giorni hanno inoltre avviato lo sciopero della fame, una scelta maturata, secondo quanto riferito dal sindacato, dopo settimane di attesa senza risposte concrete.
La loro è una protesta che va oltre la vertenza sindacale e assume un forte significato umano. I due lavoratori stanno affrontando all’aperto il caldo intenso di questi giorni e le piogge che si sono alternate nelle ultime settimane, vivendo lontani dai propri familiari pur di mantenere alta l’attenzione sulla loro situazione. La permanenza continua davanti a Palazzo Castropignano è diventata il simbolo di una richiesta di ascolto che, secondo quanto denunciato dalla UGL, non ha ancora trovato una risposta definitiva.
Secondo la sigla sindacale, entrambi si trovano in una condizione di grave difficoltà economica, non percependo alcuna fonte di sostentamento. A questo si aggiunge il peso psicologico di una vicenda che si protrae ormai da tempo. Giovanni Cardone, padre di due bambini, e Giuseppe Alfonsi stanno vivendo un periodo di forte tensione emotiva aggravato dall’incertezza sul proprio futuro lavorativo.
Nei giorni scorsi i due lavoratori sono stati ricevuti dalla dottoressa Antonella Scolamiero, che, secondo quanto riferito, si sarebbe impegnata a seguire la vicenda. Tuttavia, fino a questo momento non sarebbero arrivati sviluppi concreti. Anche da Palazzo Castropignano non risultano comunicazioni ufficiali sulla posizione dei due operatori ecologici. L’unico atto reso noto dall’amministrazione comunale è stato l’avviso rivolto alla cittadinanza con il quale si informava della proclamazione dello sciopero del 13 luglio 2026 e dei possibili disagi nell’erogazione del servizio di igiene urbana.
La vertenza era stata formalizzata con due distinti documenti del 29 giugno 2026. Con il primo, la UGL Igiene Ambientale aveva chiesto un intervento ispettivo urgente e la convocazione di un tavolo di confronto sulla posizione dei due lavoratori. Secondo la ricostruzione sindacale, Alfonsi e Cardone hanno prestato servizio senza soluzione di continuità nel cantiere di nettezza urbana del Comune di Caserta dal 1° ottobre 2021, operando attraverso le aziende che si sono succedute nella gestione dell’appalto: Magistra APL, Isvec S.r.l. e, infine, Sieco S.p.A.
Il sindacato sostiene che la continuità lavorativa e l’anzianità maturata dai due operatori avrebbero dovuto essere riconosciute anche nell’ultimo cambio di gestione, contestando la loro esclusione dalle assunzioni e chiedendo verifiche sul rispetto delle clausole sociali previste dal contratto di settore.
Sempre il 29 giugno 2026, richiamando integralmente la richiesta di ispezione già trasmessa, la UGL aveva attivato formalmente la procedura di raffreddamento e conciliazione prevista dalla Legge 146/1990, proclamando contestualmente lo stato di agitazione dell’intero personale del cantiere.
Esauriti senza esito tutti i tentativi di conciliazione e preso atto, secondo la UGL, del mancato riscontro della Prefettura alla richiesta di convocazione di un tavolo istituzionale, il sindacato ha quindi confermato lo sciopero del 13 luglio, ribadendo la necessità di una soluzione per Giuseppe Alfonsi e Giovanni Cardone e per le altre criticità denunciate nell’appalto di igiene urbana.
La vicenda sta suscitando crescente attenzione anche per le condizioni personali dei due lavoratori. A Caserta il ricordo di altre drammatiche storie legate alla perdita del lavoro è ancora vivo nella memoria collettiva. Pur trattandosi di situazioni differenti, il sindacato richiama le istituzioni alla massima sensibilità affinché la vertenza trovi una rapida soluzione attraverso il dialogo, evitando che il disagio economico e umano vissuto dai due operatori possa ulteriormente aggravarsi.
In attesa di eventuali sviluppi, il presidio davanti al Comune prosegue senza interruzioni e, salvo novità dell’ultima ora, lunedì 13 luglio il servizio di igiene urbana sarà interessato dallo sciopero proclamato dalla UGL Igiene Ambientale.
