Conclusi gli interventi sulla pista e approvato il piano per il potenziamento aeroportuale. Il progetto apre nuove prospettive per i collegamenti regionali, la ricerca aerospaziale e il sostegno alle attività economiche della Campania.
L’aeroporto Oreste Salomone si avvia verso una trasformazione destinata a ridefinirne le prospettive operative e il ruolo nel sistema dei trasporti campano. Il completamento del rifacimento della pista, che si estende per 1.400 metri, e l’approvazione del programma di riqualificazione funzionale costituiscono i primi risultati di un percorso orientato all’ampliamento delle attività dello scalo di Capua. L’iniziativa si inserisce nella strategia dell’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac) per lo sviluppo della Regional Air Mobility (RAM), il modello di trasporto aereo che mira a rendere più agevoli gli spostamenti tra aeroporti regionali attraverso collegamenti su distanze contenute. In questo scenario, Capua potrebbe assumere una funzione complementare rispetto alle infrastrutture aeroportuali di maggiori dimensioni, contribuendo a distribuire il traffico e a migliorare l’accessibilità di diverse aree del territorio.
Nuovi spazi e servizi per lo sviluppo aeroportuale
Il piano destinato allo scalo campano comprende un insieme articolato di opere edilizie e impiantistiche. È prevista la costruzione di una struttura passeggeri dedicata alle operazioni RAM, affiancata da locali per le attività amministrative e tecniche. Il programma include inoltre aree di sosta per gli aeromobili, strutture per la conservazione dei velivoli, un sistema di accesso riorganizzato e impianti destinati alla distribuzione del carburante e alla gestione delle utenze tecnologiche. Gli interventi sono finalizzati a dotare l’aeroporto delle condizioni necessarie per accogliere funzioni ulteriori rispetto a quelle attualmente svolte, legate principalmente alla presenza di Tecnam e dell’Aeroclub Città di Capua. L’evoluzione dello scalo si collega a un’iniziativa che ha già superato la fase delle prime dimostrazioni operative. Nel settembre 2025, un velivolo Beechcraft King Air B200 con nove posti ha effettuato un collegamento dimostrativo tra Fano e Roma Urbe. Quest’ultimo aeroporto ha inaugurato il proprio terminal dedicato al progetto nel luglio successivo, coinvolgendo rappresentanti delle società interessate allo sviluppo dei servizi, tra cui Avioitaliana, SkyAlps e Tecnam.
Ricerca aerospaziale e innovazione tecnologica
Oltre alle prospettive legate al trasporto passeggeri, il rilancio dell’Oreste Salomone potrebbe favorire una maggiore integrazione tra infrastrutture aeroportuali, industria e ricerca. In questa direzione si colloca il rapporto con il Centro Italiano Ricerche Aerospaziali (CIRA), con il quale si prospettano attività di sperimentazione dedicate a velivoli alimentati da sistemi di propulsione elettrica e a idrogeno. L’eventuale ampliamento delle collaborazioni tecnologiche rappresenterebbe un’opportunità per valorizzare le competenze già presenti nell’area e promuovere percorsi di specializzazione professionale nel comparto aeronautico. Enac Servizi, società responsabile della gestione dello scalo nell’ambito della propria rete aeroportuale, considera inoltre la formazione e la diffusione della conoscenza aeronautica elementi rilevanti per coinvolgere le nuove generazioni e favorire lo sviluppo di professionalità qualificate.
Un possibile supporto alla Coppa America del 2027
Tra gli scenari delineati per i prossimi anni figura anche il contributo che Capua potrebbe offrire alla gestione dell’aviazione privata in occasione dell’America’s Cup prevista nel 2027. In coordinamento con l’aeroporto di Napoli, lo scalo potrebbe essere impiegato per rispondere a una parte delle esigenze connesse agli spostamenti dell’aviazione d’affari durante l’evento. La prospettiva, indicata dall’amministratore unico di Enac Servizi, Marco Trombetti, si inserisce in una visione che attribuisce agli aeroporti minori una funzione di supporto alle infrastrutture principali. L’effettiva operatività di questo ruolo dipenderà tuttavia dalla definizione delle esigenze organizzative e delle modalità di utilizzo dello scalo. Il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, ha evidenziato il valore degli interventi per il rafforzamento delle connessioni tra imprese e territori, mentre il commissario straordinario dell’Enac, Carlo Mearelli, ha richiamato le opportunità legate a una rete capace di favorire l’integrazione tra aeroporti e differenti modalità di trasporto.
Ricadute sul sistema produttivo locale
Le ambizioni di crescita dell’aeroporto si intrecciano con i programmi di sviluppo urbanistico e industriale di Capua. Il sindaco Adolfo Villani ha posto l’accento sulle potenziali ricadute per il comparto produttivo situato nella parte settentrionale della città, nell’area compresa tra il CIRA e la strada Nazionale. La disponibilità di un’infrastruttura aeroportuale potenziata potrebbe accrescere l’attrattività della zona per le attività industriali e tecnologiche, in coerenza con gli strumenti di pianificazione comunale e con il piano per gli insediamenti produttivi già approvato dall’amministrazione. Il percorso avviato per l’Oreste Salomone delinea dunque una prospettiva che va oltre il semplice ammodernamento delle strutture esistenti. Il passaggio decisivo sarà ora la realizzazione delle opere programmate e la definizione delle attività che potranno trovare spazio nell’aeroporto, affinché gli investimenti infrastrutturali si traducano in opportunità concrete per l’economia locale e per il sistema aeroportuale campano.
