La locomotiva della storia torna a fischiare in Campania. Dopo la pausa estiva, Fondazione FS Italiane riaccende i motori del suo parco rotabile d’epoca e annuncia il nuovo calendario di corse turistiche: si parte sabato 6 settembre e si andrà avanti, ogni sabato e domenica, fino a sabato 27 dicembre 2026.
Un programma lungo quasi quattro mesi, pensato per destagionalizzare i flussi e portare turisti anche nelle aree interne nei mesi autunnali. A promuoverlo è la Regione Campania attraverso ACaMIR – Agenzia Campana per la Mobilità, le Infrastrutture e le Reti, in sinergia con Fondazione FS e con il supporto di associazioni locali che curano accoglienza e visite guidate nelle stazioni.
Non si tratta di una semplice rievocazione. L’edizione 2026 è la più ricca mai messa in campo in regione. I numeri parlano chiaro: sono previste oltre 30 circolazioni solo nel weekend, che salgono a 51 corse complessive, per un totale di 12mila posti a sedere e 2mila posti bici messi a disposizione dei viaggiatori.
Convogli che collegheranno Napoli, Caserta, Pompei, Paestum e i territori dell’Irpinia, trasformando il viaggio stesso in destinazione.
Il concetto è quello del turismo ferroviario lento: viaggiare a 50 km/h su carrozze con i finestrini abbassabili, sedili in legno, bagagliai in ottone, per riscoprire il paesaggio dalla prospettiva del finestrino.
Il piano recupera i format che negli anni hanno fatto il tutto esaurito, potenziandoli con nuove fermate e servizi integrati (bus navetta, degustazioni, ingressi ai musei).
- Reggia Express – Il treno dei Borbone
È il più amato. Parte da Napoli Centrale e in 40 minuti arriva alla Reggia di Caserta. Una soluzione anti-traffico per uno dei siti UNESCO più visitati d’Italia, con la stazione che si trova a 5 minuti a piedi dall’ingresso monumentale. - Pietrarsa Express – Sulla prima ferrovia d’Italia
Il viaggio più breve e più simbolico: soli 20 minuti lungo il tracciato della Napoli-Portici, la prima linea ferroviaria della penisola inaugurata nel 1839. La corsa termina direttamente all’interno del Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, affacciato sul Golfo di Napoli, uno dei musei ferroviari più importanti d’Europa. - Archeotreno – Sulle rotte di Vesuvio e Magna Grecia
È il treno dell’archeologia. Si snoda lungo il litorale vesuviano con vista sul Vesuvio da un lato e sul Golfo dall’altro, con fermata intermedia a Pietrarsa. Le destinazioni sono a rotazione: Pompei, Ercolano, Paestum, Velia-Ascea, Sapri, ma anche Capua antica e Santa Maria Capua Vetere. - Sannio Express – Il Treno di San Pio
Collega Napoli e Caserta con il Sannio, fino a Benevento e Pietrelcina. È il treno religioso, nato per i pellegrini diretti nei luoghi di Padre Pio, ma diventato negli anni un itinerario alla scoperta dei borghi sanniti, con mercatini, sagre e laboratori artigiani organizzati nei paesi all’arrivo del treno. - Irpinia Express – Il treno delle Tre DOCG
Il fiore all’occhiello per gli amanti del paesaggio. Recupera la storica linea Avellino-Rocchetta Sant’Antonio, una delle più scenografiche d’Italia, chiusa al traffico ordinario e salvata proprio grazie al turismo ferroviario. Da Avellino a Lioni, attraversando la Valle del Sabato, castagneti, vigneti di Taurasi, Greco di Tufo e Fiano di Avellino. Molte corse includono degustazioni a bordo e nei borghi.
In servizio ci saranno le carrozze Centoporte degli anni ’30, così chiamate per le tante porte per scompartimento, e le Corbellini, con i caratteristici terrazzini, trainate da locomotive diesel ed elettriche in livrea d’epoca, completamente restaurate nelle Officine di Pietrarsa e Pistoia.
La filosofia è chiara: il treno storico non è nostalgia, ma un driver di sviluppo. Riapre stazioni abbandonate, genera indotto per guide, ristoratori e B&B, e lo fa senza inquinare.
I biglietti saranno in vendita a partire dagli ultimi giorni di agosto su Trenitalia.com, sull’app e sul sito ufficiale fondazionefs.it, dove è pubblicato il calendario completo. Considerata la forte richiesta delle scorse stagioni, è consigliato l’acquisto con largo anticipo. Il biglietto include il viaggio andata e ritorno in treno storico e, a seconda dell’itinerario, i transfer in bus per raggiungere i siti archeologici.
Per chi vuole organizzare un weekend diverso, l’autunno in Campania quest’anno comincia in stazione.
