Le disposizioni organizzative, firmate a distanza di appena sette giorni, e una seconda che di fatto modifica l’assetto delineato dalla prima. È quanto accaduto al Distretto Sanitario 18 di Succivo, dove la gestione degli incarichi nelle Case di Comunità di Succivo e Sant’Arpino sta alimentando interrogativi tra una parte del personale. Il primo provvedimento porta la data del 25 settembre. La Direzione del Distretto individua i referenti del personale infermieristico per le Case di Comunità Hub di Sant’Arpino e Spoke di Succivo: per Succivo vengono indicati Sergio Portella e Luca D’Andrea, mentre per Sant’Arpino Vincenza Vigliotta e Claudio Borrelli.
Sette giorni dopo, il 2 ottobre, arriva una nuova disposizione. Il direttore sanitario Angela Sciorio individua Nicola Cimminiello quale referente interno operativo presso la Casa di Comunità Hub di Sant’Arpino. L’incarico, secondo quanto riportato nell’atto, è finalizzato ad assicurare un “adeguato accordo operativo e informativo tra la direzione distrettuale e la Casa di Comunità di Sant’Arpino”
È soprattutto la modalità della scelta a suscitare le perplessità di alcuni lavoratori. Secondo le contestazioni emerse, infatti, l’individuazione del referente sarebbe avvenuta senza un avviso interno né una procedura comparativa tra i professionisti già in servizio nel Distretto. Nel provvedimento, inoltre, non emergerebbero riferimenti a titoli specifici, master, anzianità di servizio o competenze certificate utilizzati come criteri per la scelta.
Da qui la domanda sul metodo adottato per un incarico che, nei fatti, modifica quanto disposto appena una settimana prima. Il punto non sarebbe dunque soltanto la legittimità formale dell’atto, ma la necessità, secondo i lavoratori critici, di garantire criteri trasparenti e verificabili nelle individuazioni organizzative.
La successione ravvicinata dei due provvedimenti rischia intanto di creare per i due comuni sovrapposizioni e incertezza sui ruoli, con possibili ricadute sull’organizzazione interna della struttura.
