Definita la squadra che accompagnerà il partito verso le prossime amministrative. Deleghe affidate a nove componenti. Riparte anche il lavoro dei tavoli programmatici
Il Partito Democratico di Caserta prepara la sfida delle prossime elezioni amministrative e lo fa mettendo mano alla propria organizzazione cittadina. È stata ufficializzata la nuova segreteria del circolo di Caserta, costruita attraverso un percorso unitario che ha coinvolto dirigenti, iscritti e militanti.
A guidare il partito sarà Nicola Lombardi, nominato segretario cittadino. Al suo fianco, nel ruolo di vicesegretarie, ci saranno Francesca Della Ratta e Rossella Borrelli.
Una squadra con deleghe precise e con l’obiettivo dichiarato di rilanciare la presenza del PD nella vita politica cittadina. Gloria Martignetti sarà la responsabile dell’organizzazione, mentre Marco Oliva seguirà le politiche ambientali. La comunicazione sarà affidata a Luigi Ebraico, mentre Rachele Aurora Marzaioli avrà la delega alle politiche giovanili.
Sul fronte dei servizi e delle politiche sociali, Salvatore Salvarola sarà il responsabile della sanità, mentre Assunta Di Rauso seguirà associazionismo e terzo settore. La vicesegretaria Francesca Della Ratta avrà inoltre la responsabilità delle pari opportunità e dei nuovi diritti. A completare la struttura sarà la tesoriera Angela Cerrito, chiamata a coadiuvare la segreteria nelle attività del circolo.
Una riorganizzazione che arriva in una fase politicamente delicata per Caserta, con il centrosinistra chiamato a definire una proposta alternativa in vista del prossimo appuntamento elettorale.
Parallelamente alla nuova segreteria, il PD cittadino conferma il lavoro dei tavoli programmatici, destinati a essere ulteriormente rafforzati nei prossimi mesi.
Sul tema dell’Urbanistica il tavolo sarà presieduto da Antonio Vecchione, mentre quello sulla Cultura sarà coordinato da Gianmarco Carozza. Francesca Della Ratta presiederà il tavolo dedicato a Pari opportunità e nuovi diritti, mentre Claudio Lunghini sarà alla guida del gruppo sulle Politiche sociali. Infine, Gianpaolo Mastroianni presiederà il tavolo dedicato a Finanza, attività produttive e bilancio.
Il lavoro programmatico punta a mettere a fuoco le principali emergenze e opportunità della città, dall’urbanistica all’ambiente, dalla cultura alle politiche sociali, dalla sanità ai diritti, fino al rilancio delle attività produttive e alle politiche rivolte alle nuove generazioni.
L’idea è arrivare alle amministrative con un programma costruito attraverso il confronto e l’ascolto, capace di tradurre le esigenze dei cittadini in una proposta concreta di governo.
La nuova segreteria avrà anche un compito politico preciso: riportare il Partito Democratico al centro del confronto cittadino e lavorare alla costruzione di una coalizione progressista ampia.
La linea indicata dal partito è quella di costruire alleanze a partire dai contenuti e dai programmi, evitando che il confronto politico venga condizionato esclusivamente dalle logiche di posizionamento.
Il PD punta quindi a proporsi come perno della coalizione progressista, con l’ambizione di aggregare forze politiche, civiche e sociali attorno a una piattaforma condivisa e a una visione alternativa per Caserta.
A sostenere il nuovo percorso ci sarà anche la federazione provinciale del PD. Il segretario provinciale Stefano Lombardi ha rivolto alla nuova segreteria cittadina gli auguri di buon lavoro, evidenziando il carattere unitario del percorso che ha portato alla composizione della squadra.
«Buon lavoro, insieme per la sfida delle amministrative» è il messaggio rivolto al segretario e ai componenti della nuova struttura.
La federazione provinciale ha inoltre assicurato la propria collaborazione al circolo cittadino in tutte le fasi del percorso elettorale, con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di un partito «unito, aperto alla città e capace di guidare una coalizione larga».
Per il PD casertano, dunque, la nuova segreteria rappresenta il punto di partenza di una fase che avrà nelle prossime amministrative il suo principale banco di prova. Ora la sfida sarà trasformare la nuova organizzazione e il lavoro dei tavoli programmatici in una proposta politica capace di conquistare consenso e di offrire alla città un’alternativa di governo.
