FORMICOLA – Tango, memoria, storia e contaminazioni culturali. È stato questo il filo conduttore della splendida serata vissuta a Formicola, negli spazi suggestivi di Palazzo Di Rubba-Mecchia, sede dell’Associazione “Il Giardino Letterario APS”, dove è andato in scena l’appuntamento dedicato a “Il ballo proibito – Storie di tango e di ebrei”.
L’iniziativa, curata dal M° Salvatore Di Russo, ha regalato al pubblico un intenso viaggio tra musica e storia, riportando alla luce le vicende delle comunità ebraiche che, tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, lasciarono l’Europa orientale per approdare in Argentina, portando con sé tradizioni, ricordi e il desiderio di costruire una nuova vita.
A fare da guida nel racconto è stato il prof. Furio Biagini, che ha illustrato con grande dovizia di particolari la nascita e l’evoluzione di quello che venne definito il “ballo proibito”, soffermandosi sul rapporto tra il tango e le comunità ebraiche e sul ruolo che questa forma d’arte ebbe nel trasformare l’esperienza dell’esilio in una nuova espressione culturale.
Particolarmente significativa anche la testimonianza del prof. Enrique Cámara de Landa, di origini argentine, che ha raccontato la propria esperienza e il legame con il tango, sottolineando quanto sia stato sorprendente ritrovare in Italia una cultura del ballo così profondamente radicata anche nel nostro Paese.
A rendere ancora più coinvolgente la serata è stata la musica dal vivo. Il pubblico è stato conquistato dalle esecuzioni del trio composto dal M° Salvatore Di Russo al clarinetto, Pietro Bentivenga alla fisarmonica e Clelia Liguori alla voce, capaci di restituire tutta la malinconia, la passione e l’intensità proprie del repertorio tanguero.
Sotto un cielo stellato, la musica ha lasciato poi spazio alla danza, con una straordinaria performance di tango che ha accompagnato e impreziosito il percorso narrativo della serata, trasformando in movimento le emozioni evocate dalla storia.
A fare gli onori di casa è stata Clara Di Rubba, presidente dell’Associazione “Il Giardino Letterario APS”, che ha accolto gli ospiti con la consueta eleganza e disponibilità, confermando la vocazione del Palazzo Di Rubba-Mecchia come luogo di incontro, cultura e condivisione.
L’appuntamento ha rappresentato molto più di un semplice concerto o di una conferenza. È stato un momento di riflessione sulla capacità della cultura di mettere in dialogo popoli, esperienze e identità diverse. Il tango, nato dall’incontro di culture e comunità differenti, si è così trasformato nel simbolo di un’esperienza universale: quella di chi parte, lascia la propria terra e cerca altrove una possibilità di rinascita.
Al termine della serata, un piacevole momento conviviale ha riunito protagonisti e partecipanti, concludendo un appuntamento particolarmente riuscito.
Una serata intensa, elegante e partecipata, che ha saputo unire storia, musica, danza e memoria in una cornice di grande suggestione.
Un’esperienza da ripetere. E, soprattutto, un ulteriore esempio di come la cultura possa diventare occasione concreta di incontro e di crescita per il territorio.
