Si conclude anzitempo l’esperienza amministrativa del Sindaco Marrandino.
Una crisi politica e giudiziaria scuote il Comune di Castel Volturno. Il sindaco Pasquale Marrandino ha rassegnato le dimissioni dalla carica di primo cittadino, determinando di fatto la conclusione anticipata della consiliatura avviata nel giugno 2024. La decisione è maturata dopo che la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha richiesto nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere nell’ambito di un’inchiesta per presunti episodi di corruzione.
Contestualmente alle dimissioni del sindaco, anche i consiglieri comunali della maggioranza hanno lasciato il proprio incarico, facendo venir meno le condizioni per la prosecuzione dell’attività amministrativa. Si apre così una nuova fase per l’ente, destinato a essere affidato a un commissario prefettizio fino allo svolgimento delle prossime elezioni.
Al centro della vicenda vi è un’indagine coordinata dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere. Secondo l’ipotesi accusatoria, ancora tutta da verificare nel corso del procedimento, Marrandino avrebbe ricevuto utilità indebite in relazione all’affidamento di incarichi pubblici.
La Procura ha ritenuto sussistenti i presupposti per richiedere al giudice l’applicazione della custodia cautelare in carcere. La decisione finale spetterà però al Giudice per le indagini preliminari, chiamato a valutare gli elementi raccolti dagli inquirenti e le eventuali difese degli indagati.
L’ex sindaco dovrà comparire il prossimo 30 luglio davanti al Gip per l’interrogatorio preventivo, passaggio previsto dalla normativa prima dell’eventuale emissione della misura cautelare. Solo al termine di questa fase il giudice deciderà se accogliere oppure rigettare la richiesta della Procura.
Nella stessa indagine risulta coinvolto anche l’ingegnere Daniele De Caprio, per il quale gli inquirenti hanno avanzato una richiesta cautelare.
Le dimissioni del primo cittadino hanno avuto un immediato riflesso sul piano politico. Con la contestuale rinuncia all’incarico da parte dei consiglieri di maggioranza, l’amministrazione comunale ha cessato la propria attività prima della naturale scadenza del mandato.
L’esecutivo guidato da Marrandino era entrato in carica nel giugno 2024 con l’obiettivo di affrontare alcune delle principali criticità del territorio, dalla riqualificazione urbana alla gestione del patrimonio comunale, fino ai temi della sicurezza e dello sviluppo economico. L’interruzione anticipata del mandato apre ora una fase di transizione amministrativa nella quale fondamentale è il ruolo della Prefettura.
Dopo la caduta dell’amministrazione, spetterà alla Prefettura di Caserta avviare le procedure previste dalla legge. Il primo passaggio sarà la nomina di un commissario prefettizio, che assumerà temporaneamente i poteri del sindaco, della giunta e del consiglio comunale.
Il commissario avrà il compito di garantire la continuità dell’azione amministrativa, approvare gli atti urgenti e assicurare il regolare funzionamento dei servizi comunali fino all’insediamento della futura amministrazione eletta.
Questo tipo di commissariamento è conseguenza della cessazione anticipata degli organi elettivi e non va confuso con lo scioglimento dei consigli comunali disposto per infiltrazioni della criminalità organizzata, disciplinato da una normativa specifica e caratterizzato da presupposti differenti.
Quali saranno le conseguenze per il Comune?
L’arrivo di un commissario comporta una gestione prevalentemente amministrativa dell’ente. Le attività ordinarie proseguiranno regolarmente, mentre le scelte di carattere politico saranno rinviate alla futura amministrazione che uscirà dalle urne.
Tra le priorità della gestione commissariale potrebbero rientrare l’approvazione degli atti finanziari, la continuità dei servizi essenziali, la gestione degli appalti già avviati e il monitoraggio dei progetti finanziati con risorse regionali, statali ed europee.
Si tratta sicuramente di una vicenda destinata ad avere effetti politici.
La conclusione anticipata dell’amministrazione rappresenta uno degli eventi politici più rilevanti degli ultimi anni per Castel Volturno. Le dimissioni del sindaco arrivano in un momento particolarmente delicato per il territorio, interessato da importanti interventi infrastrutturali e da numerosi progetti di riqualificazione.
Parallelamente prosegue il percorso giudiziario, che dovrà accertare la fondatezza delle contestazioni formulate dalla Procura. In questa fase, le accuse rappresentano esclusivamente l’ipotesi investigativa e dovranno essere sottoposte al vaglio dell’autorità giudiziaria nel pieno rispetto del principio costituzionale della presunzione di innocenza.
Nei prossimi giorni l’attenzione sarà rivolta sia alle decisioni della Prefettura di Caserta sulla gestione commissariale del Comune, sia all’udienza del 30 luglio davanti al Gip di Santa Maria Capua Vetere, dalla quale potrebbero emergere sviluppi significativi sul piano giudiziario.
