CAPUA – Una sala gremita, un pubblico numeroso e attento, tanti applausi e un confronto ricco di spunti hanno caratterizzato la presentazione di Figlia della verità, il nuovo romanzo di Anna Maria Zoppi, pubblicato da Giuseppe Vozza Editore nella collana Raccordi. L’appuntamento, svoltosi mercoledì 8 luglio 2026 alle ore 18.00 nella prestigiosa cornice del Museo Campano di Capua, si è trasformato in un vero momento di festa della cultura e della letteratura, confermando il forte interesse suscitato dall’opera.
Il libro, già protagonista di una prestigiosa anteprima al Salone Internazionale del Libro di Torino 2026, dove aveva riscosso grande successo di pubblico e critica, ha trovato a Capua un’accoglienza altrettanto calorosa. La presentazione ha rappresentato una nuova importante tappa del percorso editoriale di un romanzo che affronta temi profondi e universali attraverso una scrittura capace di intrecciare emozioni, memoria e riflessione.
A fare da cornice all’evento il Museo Campano, luogo simbolo della storia e della cultura del territorio. Ad aprire la serata sono stati i saluti di Gianni Solino, direttore del Museo Campano, che ha sottolineato il ruolo dell’istituzione museale come spazio aperto al dialogo culturale, capace di ospitare iniziative che mettono in relazione patrimonio storico, letteratura e contemporaneità.
A seguire è intervenuto Giuseppe Bellone, direttore artistico della rassegna “Capua, il luogo della lingua”, manifestazione ormai consolidata nel panorama culturale regionale, che ha evidenziato l’importanza di promuovere occasioni di incontro tra scrittori, editori e pubblico, valorizzando il libro come strumento di conoscenza e confronto.
La serata è stata moderata dalla giornalista Giovanna Paolino, che ha accompagnato con professionalità il dialogo tra i protagonisti dell’incontro: l’autrice Anna Maria Zoppi, l’editore Giuseppe Vozza e il giornalista Antonio Migliozzi.
Un elemento di particolare originalità ha caratterizzato la presentazione: proprio Giovanna Paolino e Antonio Migliozzi non erano soltanto presenti in qualità di moderatrice e relatore, ma sono anche protagonisti del romanzo. Una scelta narrativa dell’autrice che ha suscitato curiosità e interesse nel pubblico, creando un suggestivo intreccio tra realtà e finzione letteraria. La loro presenza sul palco, insieme alla consapevolezza di essere entrati nelle pagine del libro, ha aggiunto alla serata un valore emotivo e umano ancora più forte.
Ad impreziosire l’incontro sono state le letture affidate a Rosa Fiorillo, che ha interpretato alcuni dei passaggi più significativi di Figlia della verità, restituendo attraverso la voce la profondità dei personaggi e la forza evocativa della scrittura di Anna Maria Zoppi. I brani scelti hanno permesso al pubblico di entrare direttamente nell’atmosfera del romanzo, cogliendone sfumature e suggestioni.
Il volume si avvale inoltre della prefazione del giornalista RAI Pasquale Piscitelli, un contributo autorevole che introduce il lettore ai temi centrali dell’opera e ne evidenzia la capacità di interrogarsi sui grandi interrogativi dell’esistenza.
Nel corso del dibattito l’editore Giuseppe Vozza ha posto l’accento sul valore della proposta editoriale e sul percorso dell’autrice: «Pubblicare un libro significa accompagnare una storia verso i lettori. Con Anna Maria Zoppi abbiamo scelto di dare spazio a un’opera che possiede una forte identità narrativa e che riesce a parlare a tutti attraverso temi profondamente umani. La collana Raccordi nasce proprio con l’obiettivo di creare un ponte tra scrittura, sensibilità e territorio.»
Il giornalista Antonio Migliozzi ha evidenziato la ricchezza del romanzo e la particolarità della propria presenza tra i personaggi dell’opera: «Essere parte di una storia raccontata attraverso la letteratura è un’esperienza particolare, che suscita emozione e responsabilità. Ma ciò che conta davvero è la capacità dell’autrice di costruire un intreccio nel quale i personaggi diventano strumenti per raccontare sentimenti, valori e percorsi di vita.»
Anna Maria Zoppi ha poi raccontato il lungo percorso creativo che ha portato alla nascita di Figlia della verità, soffermandosi sul significato del titolo e sui temi che attraversano il romanzo: «La verità è un viaggio, una ricerca che coinvolge ciascuno di noi. Attraverso la scrittura ho cercato di raccontare la complessità dell’animo umano, i ricordi, gli incontri e quei legami che spesso determinano il nostro cammino. La presenza di persone reali all’interno del romanzo nasce dal desiderio di rendere omaggio a figure che hanno avuto un significato importante nel mio percorso.»
Numerosi gli interventi del pubblico, che ha partecipato con domande e riflessioni, dimostrando un forte coinvolgimento nei confronti dell’opera e dei temi affrontati. La presentazione si è conclusa tra lunghi applausi, con tanti lettori che hanno voluto incontrare l’autrice e ricevere una dedica sul volume.
Il percorso di promozione del romanzo prosegue ora con un appuntamento di grande prestigio istituzionale. Martedì 21 luglio 2026 Anna Maria Zoppi presenterà Figlia della verità presso la Camera dei Deputati, a Roma, in un incontro che rappresenta un ulteriore importante riconoscimento per l’opera e per il percorso letterario dell’autrice.
Dopo il successo registrato al Museo Campano di Capua, il romanzo continua così il suo cammino nei principali luoghi della cultura italiana, confermando il crescente interesse di lettori, operatori culturali e istituzioni nei confronti di un’opera capace di coniugare memoria, emozione e riflessione.
