Un viaggio lungo oltre trenta ore per lasciarsi alle spalle, almeno per qualche giorno, il rumore della guerra e riscoprire la spensieratezza dell’infanzia. È l’iniziativa di solidarietà che ha visto protagonisti alcuni bambini e ragazzi provenienti da diverse parrocchie dell’Ucraina, accolti in Campania grazie all’impegno di Air Campania e alla collaborazione di realtà ecclesiali impegnate nell’assistenza alle popolazioni colpite dal conflitto. A raccontare l’esperienza è il presidente di Air Campania, Anthony Acconcia, che ha voluto condividere la soddisfazione per aver contribuito all’arrivo dei giovani ospiti sul territorio campano. “Siamo ormai assuefatti alle notizie di guerra che arrivano dall’Ucraina. Eppure, in quella terra martoriata si combatte una battaglia di libertà che va ben oltre i confini di un conflitto locale”, ha dichiarato Acconcia, sottolineando come anche un piccolo gesto possa rappresentare un segnale concreto di vicinanza. I ragazzi, giunti dopo un lungo e faticoso viaggio lontano dalle loro famiglie, avranno la possibilità di trascorrere un periodo di vacanza tra mare, spiagge e attività ricreative, vivendo esperienze che per molti loro coetanei rappresentano la normalità, ma che per chi cresce in un Paese segnato dalla guerra assumono un valore ancora più profondo. “Ciò che ci portiamo dietro per tutta la vita sono soprattutto i ricordi. La cosa più bella che possiamo fare è regalare ai bambini dei ricordi felici”, ha aggiunto il presidente, auspicando che i giovani ospiti possano, almeno per qualche tempo, dimenticare la paura e l’ansia vissute quotidianamente nel loro Paese. Un ringraziamento particolare è stato rivolto a padre Ihor Danylchuk e a don Giuseppe Di Bernardo, che hanno collaborato all’organizzazione dell’iniziativa e reso possibile l’accoglienza dei ragazzi in Campania. Le immagini inviate dai responsabili del progetto mostrano sorrisi, momenti di gioco e condivisione, testimonianze di giornate vissute all’insegna della serenità. Un’esperienza che conferma come la solidarietà possa trasformarsi in un aiuto concreto e offrire ai più giovani l’opportunità di vivere, anche solo per un breve periodo, lontano dalle difficoltà imposte dal conflitto. L’iniziativa ha raccolto numerosi apprezzamenti sui social, dove cittadini e utenti hanno espresso parole di sostegno e gratitudine per un gesto capace di coniugare accoglienza, umanità e attenzione verso chi vive le conseguenze della guerra.
