Presidio del Comitato Città Viva davanti alla sede comunale per chiedere maggiore trasparenza e chiarezza sui lavori in corso presso la Villetta di Via Arno. Un’iniziativa che ha richiamato cittadini e attivisti, uniti dalla volontà di ottenere informazioni puntuali sulle opere pubbliche e sulle scelte amministrative che riguardano uno degli spazi più frequentati del territorio. Al centro della protesta vi è la richiesta di un confronto aperto con l’amministrazione commissariata. I rappresentanti del Comitato sottolineano la necessità di garantire piena informazione ai cittadini sullo stato dei lavori, sui tempi di realizzazione, sulle risorse impiegate e sugli eventuali interventi previsti per la riqualificazione dell’area. “Democrazia e trasparenza non possono essere considerate aspetti secondari”, hanno ribadito i partecipanti durante il presidio, evidenziando come il coinvolgimento della cittadinanza sia fondamentale per assicurare una gestione condivisa e responsabile dei beni pubblici. La Villetta di Via Arno rappresenta da anni un punto di riferimento per famiglie, bambini e residenti del quartiere. Proprio per questo, il Comitato ritiene indispensabile che ogni fase dell’intervento venga illustrata in modo chiaro e accessibile alla comunità, evitando dubbi o incertezze che possano alimentare malcontento e sfiducia. Nel corso della manifestazione sono stati esposti striscioni e cartelli con richieste precise rivolte agli organi competenti. I cittadini chiedono verifiche costanti sull’avanzamento delle opere e una comunicazione pubblica regolare che consenta a tutti di conoscere lo stato reale del progetto. Il Comitato Città Viva auspica ora una risposta concreta da parte delle istituzioni e l’apertura di un dialogo costruttivo che possa garantire la massima trasparenza amministrativa. L’obiettivo dichiarato è quello di tutelare un bene comune e rafforzare il rapporto di fiducia tra cittadini e amministrazione, nella convinzione che partecipazione e informazione siano elementi essenziali per una gestione efficace della cosa pubblica.
