CASERTA – Giovedì 28 maggio, presso la Biblioteca Diocesana di Caserta, si è svolta la terza edizione del Premio “Marco Dongu”, riconoscimento dedicato ai giovani che si distinguono per il loro contributo nei settori culturale, sociale e civico, rappresentando un esempio positivo per l’intera comunità.
Tra i premiati figura anche Giuseppe Di Sorbo, presidente di Futuramente APS e fondatore di UpStories, insignito del riconoscimento per il suo impegno nella promozione del territorio e nella valorizzazione delle iniziative di partecipazione sociale e culturale dell’Alto Casertano.
Un premio che coinvolge idealmente l’intero team di UpStories: circa 75 giovani under 25 che, con entusiasmo e partecipazione attiva, hanno contribuito alla realizzazione del festival “UpStories – Crescere con le storie”, tenutosi a Caiazzo dall’8 al 10 maggio e caratterizzato dalla presenza di numerosi ospiti e da una significativa partecipazione di pubblico.
Nel corso della manifestazione, il progetto si è distinto per la capacità di coinvolgere giovani, scuole, associazioni e realtà culturali in un percorso condiviso di crescita, dialogo e confronto, rafforzando il ruolo del territorio come spazio attivo di progettazione e comunità.
«Ricevere questo riconoscimento è motivo di grande orgoglio e rappresenta una gratificazione per tutto il team di UpStories e per i tanti ragazzi che ogni giorno si impegnano nella crescita e nella formazione delle nuove generazioni. La giornata di oggi ci ha inoltre permesso di conoscere ancora più da vicino la storia di Marco Dongu, un ragazzo speciale che ha fatto dell’impegno civico e della cittadinanza attiva la propria missione, lasciando un segno importante nella comunità. Vivere un momento all’insegna di questi valori, insieme alle istituzioni, agli amici e alle persone che ne custodiscono il ricordo, è stato per noi profondamente significativo», hanno dichiarato Giuseppe Di Sorbo ed Elisabetta Daniele.
«Dedichiamo questo premio a tutti coloro che ogni giorno rendono possibile UpStories, a chi ha lavorato con passione durante il festival e continua a farlo nelle progettualità che portiamo avanti durante l’anno. Per noi non rappresenta un punto di arrivo, ma un nuovo punto di partenza: una conferma del lavoro svolto e uno stimolo a proseguire con ancora maggiore motivazione, responsabilità ed entusiasmo», hanno aggiunto.
Anche in questa occasione, UpStories si conferma un progetto capace di mettere al centro le nuove generazioni, promuovere la partecipazione attiva e creare opportunità concrete per i giovani dell’Alto Casertano. Un’esperienza che rafforza la volontà di proseguire il percorso intrapreso, rimanendo fedeli ai valori e ai principi che ne hanno ispirato la nascita.
