A Maddaloni c’è un luogo dove la memoria diventa spazio pubblico e la gratitudine si fa geografia.
È la piazza più grande della città, quella che si apre proprio davanti al Villaggio dei Ragazzi, quasi a sfiorarne il confine, come un abbraccio urbano mai interrotto.
È qui che Maddaloni ha scelto di incidere un nome che non appartiene soltanto alla storia, ma alla coscienza civile della comunità: Salvatore d’Angelo.
La città ha voluto dedicare al suo sacerdote-fondatore il luogo più visibile, proprio davanti alla sua opera più grande, affinché ogni cittadino, ogni ragazzo, ogni passante possa ricordare che da qui — da questo confine, da questa piazza — è nato un progetto capace di cambiare vite.
