Oscar ai tempi della Mobil Girgi
Se n’è andato uno dei protagonisti di quella che io chiamo la favola cestistica di Caserta. Una favola, è stata proprio così perché solo nelle favole si verificano i miracoli o delle cose straordinarie come è successo a noi a Caserta con il basket, cominciando dal cavaliere Maggiò fino ad Oscar e tutti gli altri protagonisti che sono ancora in attività. Oscar quando venne a Caserta nel 2003 per il suo addio al basket disse a fine partita “non immaginavo che vi sareste ricordati ancora di me che mi che mi volevate tanto bene” forse nemmeno lui si era reso conto che l’affetto dei casertani era sincero verso chi aveva contribuito a far conoscere la città in tutto il mondo, a fare amare il basket. Arrivò a Caserta nell’82 aveva 24 anni veniva dal Brasile si integrò subito nella città, inizialmente abitava a San Nicola la Strada poi passò a via Caduti sul lavoro dove per molti anni è stato il riferimento dei ragazzi di quella strada che lo vedevano quando andava agli allenamenti, quando si portava in macchina Nando Gentile che non aveva la patente per guidare, poi ha abitato al parco Gabriella in via GM Bosco ma è stato casertano fino in fondo, perché Cristina sua moglie e lui si erano subito adeguati. Avevano degli amici che frequentavano come Mario Basile, Dino Sorbo persone con le quali si vedevano fuori dal basket per feste private, incontri privati, la sua grande amicizia con Gigi Lamberti e con tante altre persone di Caserta. Vivevano come dei veri casertani, Cristina aveva il suo macellaio di fiducia, la sua salumeria di fiducia, allora c’erano ancora i negozi dove andare a comprare, non c’erano i grandi centri commerciali. Oscar amava la mousse al cioccolato come pochi ed era un vizio, se lo possiamo chiamare così, che non poteva mai mancare, lui doveva concludere il suo pranzo con la mousse al cioccolato, la cercava dovunque anche in trasferta. A Cristina piaceva andare a fare shopping al mercato, frequentare le bancarelle loro si sono sentiti casertani tanto è vero che decisero di far nascere qui a Napoli il loro compagno il primogenito Felipe. ” Sarei rimasto tutta la vita a Caserta” ha dichiarato Oscar quando è tornato per il suo addio, è bello sarebbe rimasto qui con noi tutta la vita ma non è andata così, non è andata così, ma ha lasciato un ricordo indelebile grandissimo in tutti noi. Adesso sicuramente con il suo sorriso coinvolgente sarà in paradiso fra le braccia dall’Altissimo.
Lucio Bernardo
