Da questa relazione emerge che Ferdinando II era solito festeggiare il suo onomastico, insieme alla famiglia, nella Reggia di Caserta. In essa vengono molto bene descritti i momenti vissuti dalla città in questi particolari frangenti.
In quell’anno ricorreva, inoltre, la festa del Corpus Domini, il 23 Maggio e quindi il Sovrano decise di unire i festeggiamenti, partecipando alla solenne processione che si sarebbe tenuta quel giorno. Sin dal mattino la città si presentava decorata con drappi e tappezzerie posti nelle strade di percorrenza della processione, con il Re al seguito.
La piazza maggiore, detta del mercato, veniva onorata con eleganti viali di mirto, intrecciati di ghirlande e riboccante di varipinti lumi. Nel mezzo si ergeva un alto arco trionfale di ordine gotico, sostenuto da archi minori, con nel mezzo un largo quadro raffigurante il Sovrano, posto in mezzo alla Religione ed alla Giustizia.
Alle ore 10,00 antimeridiane, Ferdinando, accompagnato dal Duca di Calabria, si sarebbe recato alla Chiesa di Sant’Agostino per incontrarsi con il Vescovo. In quel posto avrebbero atteso la processione che, nel frattempo, aveva già fatto una porzione del percorso, per giungere assieme, poi, alla Cattedrale, in mezzo ad una doppia fila di truppe schierate lungo questo tratto di strada.
Nella Cattedrale vi erano molte Autorità ad attendere il corteo, con in testa il Comandante della divisione territoriale, Maresciallo Vial. Dopo la benedizione, la famiglia reale si sarebbe recata alla Reggia, dove nel pomeriggio avrebbe ricevuto le felicitazioni di tutti coloro che erano ammessi a Corte.
Alle ore 5,00 del pomeriggio, tutta la truppa esistente si andava a schierare in ordine di battaglia, sin dal ponte della stazione della strada ferrata, in fondo all’ellittica che precede la Reggia e lungo il cammino consolare che da Napoli si instradava fino a San Nicola la Strada.
Nel corso del giorno ebbero luogo molte opere di pietà, per conto della beneficenza e vennero aggiunti anche due maritaggi di 10 ducati, donati a fanciulle illibate in età da matrimonio.
Fonte Archivio di Stato, Caserta. Alta Polizia 1821-1861.
