Prosegue la programmazione della rassegna FaziOpenTheater 2025–2026, giunta alla sua ottava edizione, ideata e diretta artisticamente da Antonio Iavazzo e con l’organizzazione generale di Gianni Arciprete. Il dodicesimo spettacolo in cartellone sarà presentato domenica 19 aprile 2026 alle ore 19.00 presso la Sala Teatro “Andrea Vinciguerra” di Palazzo Fazio, in via Seminario 10 a Capua.
All’interno della sezione “Teatri d’Innovazione – Arti Performative” andrà in scena “Rumore di fondo”, produzione della compagnia Teatro Segreto di Napoli. Lo spettacolo nasce da un’idea di Ivo Parlati e Nadia Baldi, che firma anche la regia e l’interpretazione. La drammaturgia è curata da Benedetta Palmieri, mentre le musiche originali sono di Ivo Parlati.
“Rumore di fondo” prende spunto dalla vicenda di Carmine Ammirati, ragazzo rimasto orfano a causa di un femminicidio, e nasce dall’incontro tra la ricerca musicale di Parlati e l’universo creativo e teatrale di Baldi. Lo spettacolo si configura come un intenso concerto-racconto dedicato alla speranza e alla memoria, incentrato sul tema degli orfani di femminicidio, bambini privati improvvisamente dell’amore primordiale.
La musica diventa il filo narrativo che accompagna lo spettatore in un viaggio emotivo fatto di risonanze interiori e suggestioni. In scena prende forma una dimensione sospesa tra realtà e percezione, una sorta di “non-me” che si muove verso quel fragile e prezioso confine chiamato speranza. Proprio la speranza – forza vitale tipica dei bambini – riesce a scacciare quel drammatico “rumore di fondo”, trasformandolo in un percorso di rinascita e di possibilità.
Il lavoro richiama la storia di una madre che aveva denunciato più volte le violenze subite prima di essere uccisa, una tragedia che apre una riflessione forte e necessaria sulla responsabilità sociale e istituzionale di fronte alla violenza di genere.
Lo spettacolo si inserisce nel percorso culturale di FaziOpenTheater, rassegna che negli anni ha dato spazio a linguaggi scenici contemporanei e a produzioni capaci di coniugare ricerca artistica e impegno civile.
Info e prenotazioni
Antonio Iavazzo – 338 9924524 – [email protected]
Gianni Arciprete – 334 3638451 – [email protected]
