A Mondragone, in località Stercolilli, la natura cede il passo al degrado. Una superficie di circa 2000 metri quadrati, che dovrebbe ospitare la tipica macchia mediterranea, è ormai una discarica a cielo aperto: amianto, pneumatici, materiali da risulta e plastica coprono l’area a pochi passi dal mare. Quello che dovrebbe essere un angolo di paradiso è oggi una minaccia ambientale e sanitaria.
Ogni giorno centinaia di persone si riversano sulla spiaggia per prendere il sole, ignare del rischio che li circonda. La presenza di rifiuti pericolosi così vicini all’area balneare rende la situazione non solo deprimente, ma pericolosa. L’ecosistema locale è messo a dura prova, con conseguenze che potrebbero essere irreversibili se non si interviene rapidamente.
La bonifica della zona non può più essere rimandata: proteggere l’ambiente e la salute dei cittadini è una priorità urgente.
Mondragone si trova ora davanti a un bivio: continuare a ignorare lo scempio o agire per restituire alla comunità e alla natura uno degli angoli più suggestivi della costa campana. Il tempo per intervenire corre veloce, prima che il danno diventi irreparabile.

