Per la comunità leuciana, la processione di Gesù morto – che si svolgeva tradizionalmente il 𝐠𝐢𝐨𝐯𝐞𝐝ì 𝐬𝐚𝐧𝐭𝐨, dipanandosi dalla “Villa” di Sala alla Parrocchia del Belvedere – rappresentava uno dei momenti di maggiore partecipazione popolare ai riti cattolici.
Ne sono la dimostrazione i preparativi che sin dai primi giorni di aprile del 1827 fervono per la 𝐒𝐚𝐧𝐭𝐚 𝐏𝐚𝐬𝐪𝐮𝐚, che quell’anno sarebbe caduta il giorno 15. Per solennizzare la devozione, il parroco del real sito di San Leucio, Camillo Retrosi, chiede che il re accordi la consueta presenza di 𝟒𝟎 𝐂𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐢 𝐚 𝐜𝐚𝐯𝐚𝐥𝐥𝐨 alla processione di Gesù morto, come accompagnamento ai “sagri misteri di nostra sagrosanta Religione”.
𝘈𝘚𝘊𝘦, 𝘈𝘳𝘤𝘩𝘪𝘷𝘪𝘰 𝘴𝘵𝘰𝘳𝘪𝘤𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘙𝘦𝘨𝘨𝘪𝘢, 𝘈𝘮𝘮𝘪𝘯𝘪𝘴𝘵𝘳𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘥𝘪 𝘚𝘢𝘯 𝘓𝘦𝘶𝘤𝘪𝘰, 𝘣. 𝟤𝟣 𝘣𝘪𝘴, 𝘧.𝘭𝘰 𝟧𝟤𝟫.
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