Piove dentro la scuola media Giannone. E succede in due aule, dove da mesi si registrano infiltrazioni dal tetto.
L’ultimo violento temporale che si è abbattuto sulla città ha aggravato una situazione già critica. L’acqua è entrata nelle classi, formando vere e proprie pozze su banchi, sedie e pavimenti.
Per questo, già dall’inizio dell’anno scolastico, gli studenti erano stati spostati: una classe nel laboratorio multimediale, un’altra nella sala professori. Una soluzione temporanea, in attesa di interventi di riparazione che però non sono mai partiti.
E non è l’unico problema. Nei giorni scorsi, l’edificio era già finito sotto i riflettori per la caduta di calcinacci, tegole e frammenti di vetro dalla facciata principale.
La scuola, infatti, è anche sede di un cantiere di ristrutturazione. Ma i lavori sono fermi da oltre un anno.
Una situazione che preoccupa le famiglie. I genitori hanno scritto ai commissari straordinari chiedendo chiarimenti sullo stop al cantiere e sulla ripresa degli interventi, prima che si verifichino nuovi incidenti.
Secondo quanto riferiscono, un’ala dell’edificio sarebbe quasi completata: basterebbe ultimarla per trasferire alcune classi e liberare le aree ancora non messe in sicurezza.
Tra i timori principali c’è proprio quello legato alla sicurezza: l’area di cantiere, così com’è, potrebbe rappresentare un pericolo per studenti e personale scolastico.
Intanto, qualcosa si muove. Il Comune ha diffidato la ditta appaltatrice a rimuovere i rifiuti presenti nel cortile e a sistemare gli spazi del cantiere. Interventi che, secondo quanto riferito, sarebbero stati effettuati nelle ultime ore.
Sempre ieri è stato riposizionato anche il nastro di sicurezza davanti all’ingresso della scuola, già installato dopo la caduta dei calcinacci e poi rimosso dal vento.
