Una veduta de Lo Uttaro
Bonifica e sicurezza ambientale nell’area vasta di Lo Uttaro. Ieri mattina in Prefettura si è svolto un incontro tecnico tra istituzioni e organismi coinvolti negli interventi per fare il punto sullo stato delle operazioni. Al centro del confronto la caratterizzazione dei terreni, il monitoraggio delle falde acquifere e i controlli sulle aziende che operano nella zona.
La riunione, convocata dalla struttura del commissario unico per le bonifiche Giuseppe Vadalà, ha visto la presenza dei rappresentanti del settore Ambiente della Regione Campania, dei Comuni di Caserta, San Nicola la Strada, Maddaloni e San Marco Evangelista, oltre ai tecnici delle società Sogesid, incaricata degli interventi di messa in sicurezza e bonifica, e Technital, impegnata nel controllo del livello delle falde attraverso i piezometri utilizzati per il monitoraggio ambientale.
Obiettivo dell’incontro è stato definire un piano aggiuntivo di indagini necessario alla progettazione degli interventi sulla falda. Nell’area, infatti, sono presenti discariche che continuano a produrre percolato, come nel caso del sito “Nuova Lo Uttaro”, con infiltrazioni nei terreni e nelle acque sotterranee.
Nel bacino della discarica “Ecologia Meridionale”, secondo una relazione dell’ARPAC, sono stati registrati superamenti dei limiti per diverse sostanze, tra cui arsenico, alluminio, mercurio e ferro. Da qui la necessità di rafforzare i controlli sulle attività presenti nell’area.
Dal Comune di Caserta fanno sapere che, oltre a un’intensificazione delle verifiche sulle aziende operative nella zona, non si esclude che i commissari possano valutare nei prossimi mesi provvedimenti per limitare nuove autorizzazioni imprenditoriali nelle aree inserite nel piano regionale delle bonifiche. Le imprese dovranno dimostrare, con analisi a proprie spese, che i siti non sono contaminati.
Le amministrazioni locali hanno inoltre chiesto di rafforzare le ispezioni ambientali e il controllo delle falde soprattutto nell’area ex Saint Gobain e nelle zone più abitate.
Per quanto riguarda la discarica “Ecologia Meridionale”, destinataria di un finanziamento ministeriale di circa otto milioni di euro per la messa in sicurezza permanente, è stata annunciata la necessità di una variante progettuale a seguito di ulteriori interventi richiesti dalla Regione che hanno comportato un aumento dei costi.
