Non posso accettare che il Comune di Caserta resti immobile mentre i cittadini aspettano risposte concrete sulla rottamazione delle ingiunzioni fiscali. Ho inviato oggi la mia quarta sollecitazione ufficiale alla Commissione Straordinaria perché il tempo delle ‘valutazioni’ tecniche deve trasformarsi in decisioni operative. Non è più tempo di attendere: la città ha bisogno di chiarezza e di strumenti reali per rimettersi in regola.
Dagli uffici e dal concessionario PubbliServizi continuano a giungere segnali di attesa, ma io mi chiedo: cosa stiamo aspettando? Aderire alla “Rottamazione-quinquies” non è solo un atto di giustizia verso i contribuenti che vogliono onorare i propri impegni senza il cappio di sanzioni e interessi moratori, ma è soprattutto una scelta di buon senso per le casse comunali. Preferire un bilancio virtuale, gonfio di crediti difficilmente esigibili, rispetto a un incasso di cassa certo e immediato, è un errore strategico che non possiamo permetterci.
Come cittadino che rispetta il mandato ricevuto e come professionista, non smetterò di incalzare la gestione commissariale. Un afflusso di liquidità oggi significa ridurre gli oneri finanziari per l’Ente e dare ossigeno alle famiglie domani. Se esistono ostacoli tecnici, i Commissari hanno il dovere di spiegarli apertamente; se invece è solo inerzia burocratica, è necessario intervenire subito. La mia battaglia per la trasparenza e l’efficienza della riscossione a Caserta continua: non lascerò che la nostra comunità resti indietro rispetto agli altri comuni italiani.
Ecco di seguito la
NOTA FORMALE AI COMMISSARI STRAORDINARI
Oggetto: Istanza di chiarimento e sollecitazione urgente – Adesione alla Definizione Agevolata ex Legge di Bilancio 2026 (Rottamazione-quinquies).
Illustrissimi Commissari Straordinari,
faccio seguito alle mie precedenti tre istanze di pari oggetto per sollecitare nuovamente la Vostra attenzione sull’adesione del Comune di Caserta alla “Rottamazione-quinquies”. Come sapete, il mio impegno per il territorio mi impone di monitorare con estrema attenzione le scelte che impattano sul tessuto sociale e finanziario della nostra città.
Ritengo che la fase istruttoria presso gli uffici e il concessionario PubbliServizi si stia protraendo oltre il necessario. Dal mio punto di vista, la scelta di aderire alla definizione agevolata rappresenta un’occasione imprescindibile di risanamento. Trasformare crediti di dubbia esigibilità in liquidità immediata è l’unica strategia efficace per abbattere l’anticipazione di tesoreria e i relativi costi per l’Ente. Preferire la conservazione di residui attivi nominali, ma di difficile realizzo, significherebbe consegnare una contabilità formale ma priva di sostanza finanziaria.
Confido in un Vostro autorevole intervento affinché si ponga fine a questo stallo decisionale, adottando quanto prima la delibera di adesione. Resto a disposizione per ogni confronto tecnico che possa accelerare questo percorso nell’interesse esclusivo della comunità casertana.
