Il Liceo Classico e Scientifico “Federico Quercia” di Marcianise ospiterà martedì 10 marzo 2026 la XIII edizione del Certamen Senecanum, iniziativa dedicata allo studio del filosofo latino Lucio Anneo Seneca e rivolta agli studenti del triennio dei licei e degli istituti in cui si insegna il latino.
Negli anni il Certamen si è affermato come un importante appuntamento di valorizzazione delle eccellenze nello studio della lingua e della cultura classica. Non si tratta soltanto di una gara di traduzione: attorno alla competizione il liceo ha costruito un percorso culturale articolato, con momenti di studio e confronto tra scuola e università.
«Il Certamen Senecanum vuole essere un’occasione per sviluppare percorsi di riflessione sulle grandi tematiche del pensiero di Seneca», ha spiegato la dirigente scolastica Tiziana D’Errico, sottolineando come l’iniziativa punti a coinvolgere gli studenti in un’esperienza formativa che vada oltre la prova concorsuale.
Numerose le scuole campane e italiane che hanno aderito all’iniziativa: i licei Renato Cartesio di Giugliano in Campania, Amaldi–Nevio di Santa Maria Capua Vetere, Vittorio Imbriani di Pomigliano d’Arco, Jacopo Sannazzaro di Napoli, Domenico Cirillo di Aversa, Enrico Medi di Barcellona Pozzo di Gotto, Muratori San Carlo di Modena, Gonzaga di Palermo, Nifo di Sessa Aurunca e De Liguori di Acerra.
L’organizzazione è stata curata dal referente del progetto, il collaboratore vicario Pasquale Delle Curti, che ha coordinato anche un ciclo di incontri di approfondimento dedicati all’opera e al pensiero senecano, realizzati in collaborazione con docenti dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”.
Il ciclo si è aperto il 10 febbraio con la professoressa Simona Manuela Manzella e la relazione “Le parole dello scienziato: riflessioni sulle Naturales Quaestiones di Seneca”. Il 19 febbraio è intervenuto il professor Gennaro Celato con l’incontro “Advocatum ista non quaerunt: Seneca e l’uso didattico dei Proverbia”. Il 24 febbraio la professoressa Cristina Pepe ha concluso il percorso con una riflessione dal titolo “Il sapere che inquieta: condanna della doctrina femminile nell’antica Roma”.
Il tema dell’edizione 2026 è “Il fascino e il pericolo della conoscenza”, uno dei nodi centrali della riflessione filosofica senecana.
La prova si svolgerà dalle 9.30 alle 14.30 nei locali del liceo in via Gemma 54. I partecipanti dovranno tradurre un brano di Seneca e corredarlo con un commento linguistico, storico, letterario, filosofico o estetico. È consentito l’uso del solo vocabolario latino-italiano.
Potranno partecipare gli studenti del triennio che abbiano conseguito almeno 8/10 in latino nello scrutinio dell’anno precedente. La commissione giudicatrice sarà presieduta dal professor Claudio Buongiovanni, ordinario di Letteratura latina presso l’Università Vanvitelli.
Previsti premi di 500 euro per il primo classificato, 300 euro per il secondo e 200 euro per il terzo. Dal quarto al decimo posto sarà assegnata una menzione con attestato di merito, mentre tutti i partecipanti riceveranno un attestato valido ai fini del credito scolastico.
L’iniziativa si svolge con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione e del Merito, dell’Associazione Italiana di Cultura Classica, dell’Università Vanvitelli, della Pro Loco Marcianise e di altri enti e partner del territorio.
