La Spesa per le Reti. La caccia era molto più di uno svago per Ferdinando IV di Borbone. Un vero e proprio professionista che non lesinava tempo e spese nella cura di questa attività. Il bosco di San Leucio ed i territori limitrofi facevano parte delle zone destinate alla caccia. Essa poteva essere esercitata anche con le reti per la cattura degli uccelli che venivano utilizzate dai cosiddetti “retaioli”. Le famiglie che erano deputate a svolgere questo lavoro erano quelle dei Pane e dei D’Ardia, tra loro, anche, imparentate.
Erano dislocate nella zona detta dell’Arco, che si trova vicino all’odierna Oasi di San Silvestro. Essendo originarie di Sorrento, periodicamente, i capifamiglia Giuseppe e Mariano, si recavano nel luogo natio per rifornirsi di nuove reti. Il 4 Agosto 1799, i due presero un calesse partendo da San Leucio per andare a Napoli. Una volta arrivati si imbarcarono per andare via mare a Sorrento a prendere le reti. Tornati a Napoli affittarono due traini per caricare le reti e, finalmente, portarle a San Leucio. Il tutto per un totale di quattro giorni ed un costo di 24 ducati.
Fonte Archivio di Stato di Caserta.
