Fonte (Archivio Di Stato)
Il 2 aprile 1797 furono introdotti importanti provvedimenti scolastici nella Reale Colonia di San Leucio, voluti dal sovrano Ferdinando IV di Borbone. Non essendo il Belvedere atto a contenere il cresciuto numero dei giovani apprendisti, il Re dispose di affidare i discenti in eccesso ad alcuni comprovati Maestri dell’arte serica. Questi ultimi venivano incaricati di svolgere l’attività didattica nelle proprie case, opportunamente dotate di un telaio. Si rese necessario, quindi, stipulare un contratto tra il docente ed il genitore del minore (di età non inferiore a 13 anni), con tanto di obblighi da rispettare per entrambe le parti. Essi erano basati sul rispetto reciproco e degli orari (mattina e sera), sul corretto comportamento, sia sociale che religioso. Il discente poteva scegliere il suo maestro e fare presso di lui un periodo di prova di tre mesi, trascorsi i quali, il maestro avrebbe deciso se farlo proseguire o meno. In caso affermativo il giovane si sarebbe applicato per un periodo di 4 anni, alle seguenti condizioni: il primo anno a titolo gratuito sui lavori svolti. Nel secondo anno avendo diritto al 25% del compenso totale, 50% al terzo , 75% al quarto. Nel quinto anno, dopo aver ottenuto la qualifica di maestro avrebbe potuto esercitare l’arte liberamente e, volendo, contrarre matrimonio. Questo perchè senza una qualifica il giovane o la giovane non avrebbero avuto l’autorizzazione a mettere su famiglia.
Alla fine di ogni anno era previsto un esame da sostenere davanti al Sovraintendente ed a Periti nominati dal Sovrano. Nel caso di orfani, essi venivano seguiti dai Seniori della Colonia, al posto dei mancati genitori. A parere di chi scrive, tale sistema appare, nella sua semplicità, molto efficace.
