Rifiuti, erbacce, strutture scomparse e acqua che continua a scorrere senza sosta. È questa la situazione denunciata alle tre fontanelle di Mondragone, dove quello che dovrebbe essere uno spazio pubblico curato e funzionale appare oggi abbandonato al degrado.
A raccontare la situazione sono le immagini e le segnalazioni raccolte sul posto: i rubinetti non ci sono più, la struttura in legno che precedentemente caratterizzava l’area è scomparsa e tutt’intorno si trovano rifiuti ed erbacce.
Ma c’è un aspetto ancora più grave: l’acqua continua a uscire ininterrottamente, a raffica, giorno e notte.
Un’immagine che lascia inevitabilmente una domanda: com’è possibile che uno spreco d’acqua del genere possa andare avanti senza che nessuno intervenga?
Mentre si parla continuamente della necessità di evitare gli sprechi e di tutelare una risorsa fondamentale come l’acqua, alle fontanelle sembra essere tutto lasciato al caso. Rubinetti assenti, acqua che scorre, rifiuti abbandonati e vegetazione incontrollata.
E così una struttura che dovrebbe essere un servizio per i cittadini finisce per diventare un simbolo di incuria e di spreco.
Non basta constatare il degrado quando qualcuno lo segnala. Servono interventi concreti: ripristinare i rubinetti, sistemare l’area, rimuovere i rifiuti e soprattutto bloccare immediatamente la fuoriuscita incontrollata dell’acqua.
La domanda ora è semplice: chi deve intervenire e quanto tempo bisognerà ancora aspettare?
Perché lasciare scorrere acqua 24 ore su 24, in una situazione di evidente degrado, non può diventare la normalità.

