Nessuna parola, solo sguardi, gesti e volti per raccontare ciò che spesso resta nascosto. A Marcianise medici e operatori sanitari hanno scelto di mettersi davanti alla telecamera per rompere il silenzio sulla violenza di genere e lanciare un messaggio preciso: chi subisce violenza non deve essere lasciato solo.
L’iniziativa è stata promossa dall’associazione ARMS – Anestesia e Rianimazione Marcianise Solidale e ha portato alla realizzazione di un cortometraggio muto dedicato alla sensibilizzazione sul tema. Il progetto è stato patrocinato dall’ASL Caserta e ha coinvolto direttamente il personale del Presidio Ospedaliero Anastasia Guerriero e del Distretto 16.
La scelta del cinema senza dialoghi non è casuale. Il silenzio diventa il linguaggio attraverso il quale rappresentare la condizione di chi, spesso, non riesce a raccontare ciò che sta vivendo. Sono le espressioni, i movimenti e gli sguardi dei protagonisti a costruire una narrazione che punta a scuotere l’attenzione e a rendere visibile una realtà che troppo spesso rimane confinata tra le mura domestiche.
La violenza di genere, infatti, non è soltanto una questione sociale o giudiziaria. È anche un problema di salute pubblica e coinvolge direttamente chi lavora negli ospedali e nei servizi territoriali. Medici, infermieri e operatori sanitari possono essere tra i primi professionisti a intercettare i segnali di una situazione di abuso.
Da qui nasce l’importanza di una cultura della prevenzione e dell’ascolto. Riconoscere i segnali, accogliere la vittima senza giudicarla e indirizzarla verso i servizi disponibili può rappresentare un passaggio decisivo per interrompere il ciclo della violenza.
Il cortometraggio realizzato a Marcianise vuole quindi andare oltre la semplice denuncia e trasformarsi in uno strumento di sensibilizzazione rivolto all’intera comunità. Il messaggio è che nessuno dovrebbe essere costretto a vivere nel silenzio e che il contrasto alla violenza richiede una rete capace di intervenire prima che l’emergenza diventi tragedia.
Per chi vive una situazione di violenza o stalking, oppure per chi è a conoscenza di un caso e non sa come intervenire, è disponibile il 1522, numero pubblico gratuito e anonimo, attivo 24 ore su 24.
A Marcianise, questa volta, il silenzio non è stato scelto per tacere. È stato utilizzato per far vedere ciò che troppo spesso non viene raccontato.
