Due mesi di lavoro, un nuovo partner e un progetto che continua a crescere senza dimenticare le proprie radici. È questo il messaggio lanciato dal presidente della Juve Caserta Francesco Farinaro nel corso della presentazione di ProValue Srl Società Benefit, nuova realtà che entra a far parte del percorso del club.
Farinaro ha voluto sottolineare fin da subito come l’importanza della nuova partnership non debba essere valutata esclusivamente attraverso i numeri economici.
«Dopo due mesi di intenso lavoro annunciamo oggi la partecipazione di una società importante. Non è importante per volumi di fatturato o per quello che normalmente succede nei social».
Il presidente ha così ribadito la filosofia che ha accompagnato la Juve Caserta 2021 sin dalla sua ripartenza: una crescita costruita passo dopo passo, con umiltà e senza perdere di vista i propri valori.
«La nostra è sempre stata una politica dei piccoli passi, una politica sportiva fatta con grande umiltà».
Dalla C Silver alla Serie A
La storia della Juve Caserta 2021 è quella di una società ripartita praticamente da zero, in un momento particolarmente complicato.
«Noi siamo nati, come sapete, da zero. Siamo ripartiti da qui. Ancora peggio era questo palazzetto quando siamo arrivati nel 2020, subito dopo il Covid».
Da lì è iniziato un percorso costruito attraverso le categorie inferiori, fino ad arrivare alla Serie A.
«Con umiltà abbiamo cominciato dalle serie inferiori, dalla C2, C Silver per l’esattezza, e siamo arrivati, passo dopo passo, a varcare i cancelli della Serie A».
Un cammino che Farinaro vuole continuare a percorrere mantenendo la stessa impostazione.
«Il nostro interesse è chiaro, è ancora quello di crescere naturalmente, però sempre tenendo fede ai nostri valori».
La Juve Caserta è dei casertani
Al centro del progetto, però, non c’è soltanto la prima squadra. C’è un’intera comunità che ruota attorno alla società e che il presidente considera parte integrante della Juve Caserta.
«La Juve Caserta è dei casertani», è il concetto ribadito da Farinaro, che identifica nel rapporto con la città e con i suoi tifosi uno degli elementi fondamentali dell’identità del club.
Un legame che si manifesta concretamente ogni settimana, attraverso chi sceglie di acquistare un biglietto, riempire il palazzetto, sostenere la squadra e affrontare anche le trasferte per stare al fianco dei giocatori.
Il presidente ha voluto rivolgere un ringraziamento a tutti quei tifosi che, con il loro sostegno, contribuiscono quotidianamente alla vita della società: da chi acquista il biglietto per una partita a chi organizza una trasferta, affrontando chilometri e sacrifici pur di non far mancare il proprio supporto.
Un rapporto che va oltre il semplice tifo e che rappresenta una componente essenziale del progetto Juve Caserta.
Oltre mille ragazzi e un progetto che parte dai giovani
Farinaro ha poi allargato lo sguardo al settore giovanile e al minibasket, sottolineando come la crescita della società debba necessariamente coinvolgere anche le nuove generazioni.
«Abbiamo alla base un’unità di fondo che è quella familiare, di fatto, ma soprattutto da tutti coloro che lavorano all’interno di questa società, a partire dal settore giovanile, dal minibasket e dai tanti ragazzi che in questo network di settore giovanile, parliamo di oltre mille, ogni giorno scendono sui campi».
Sono proprio questi ragazzi a rappresentare una parte fondamentale del futuro del club. Un futuro che, però, deve fare i conti con la disponibilità di strutture adeguate.
«Senza avere a disposizione palestre, senza avere a disposizione impianti, senza avere praticamente nulla che possa essere necessario alla loro crescita personale e sportiva».
Da qui l’importanza attribuita all’ingresso di ProValue.
ProValue, non solo Serie A
«Il contributo di ProValue è fondamentale non solo affinché la Juve Caserta possa partecipare a un campionato di Serie A, ma affinché possa dotare i nostri settori giovanili di ambienti idonei per poter fare la pallacanestro».
La partnership assume quindi un significato che va oltre il sostegno alla prima squadra. L’obiettivo è contribuire alla costruzione di condizioni migliori per i giovani, offrendo loro spazi nei quali poter praticare sport e vivere pienamente l’esperienza della pallacanestro.
È una visione che si lega ai principi di ProValue, società che mette al centro della propria attività la sostenibilità, le persone, le imprese e il territorio.
Una storia che continua
Farinaro ha ricordato anche le radici della società, quel sogno nato nel 1971 e passato attraverso momenti esaltanti e periodi difficili.
«Questo sogno nato nel 1971 proprio qui e che poi è proseguito nel corso degli anni con le vicende bellissime e anche molto dolorose che alle volte questa società è stata costretta a vivere».
Oggi quel patrimonio appartiene a una nuova generazione di tifosi e di protagonisti, ma mantiene un forte legame con la città.
Ed è proprio in questo rapporto tra società e territorio che si inserisce la nuova collaborazione con ProValue.
«Crescere insieme, fare squadra»
Farinaro ha spiegato di aver trovato nella nuova realtà partner una condivisione di principi fondamentali.
«Abbiamo trovato in questa società, che abbiamo incontrato in queste ultime settimane, una società i cui principi corrispondono ai nostri principi».
Principi riassunti nella volontà di «crescere insieme, fare squadra, essere compatti e rappresentare al meglio il territorio».
Una filosofia che riguarda la prima squadra, il settore giovanile, gli allenatori, i collaboratori e soprattutto la tifoseria.
Perché la Juve Caserta, nelle parole del presidente, non è soltanto una squadra che scende in campo. È una realtà costruita attorno a una comunità, quella casertana, che la sostiene acquistando biglietti, riempiendo il palazzetto e seguendola anche lontano da casa.
E proprio a questa comunità Farinaro rivolge il suo ringraziamento, riconoscendo il valore di chi continua a esserci, partita dopo partita, trasferta dopo trasferta.
La nuova partnership con ProValue nasce dunque all’interno di questo percorso: una società che vuole continuare a crescere, ma senza dimenticare da dove è partita e, soprattutto, per chi lo sta facendo.
