L’Iveco era stato denunciato come rubato il 26 settembre. Gli agenti della Polizia Locale lo hanno individuato nella zona di Viale Carlo III, al Galoppatoio. Il tenente colonnello Franco Giammarino: «Ci siamo accorti che il veicolo era fermo da diverso tempo e abbiamo effettuato un controllo in banca dati»
Un controllo del territorio, l’attenzione degli agenti e una verifica in banca dati hanno permesso alla Polizia Locale di San Nicola la Strada di individuare e recuperare un autocarro Iveco risultato provento di furto. Il mezzo, di proprietà di una ditta napoletana, è stato rintracciato nella zona di Viale Carlo III, al Galoppatoio, dopo che gli operatori avevano notato la sua presenza prolungata in un’area dove normalmente non avrebbe dovuto trovarsi. A ricostruire le modalità dell’intervento è il tenente colonnello Franco Giammarino, che sottolinea l’importanza della presenza quotidiana degli agenti sul territorio. «Essendo quotidianamente sul territorio, ci accorgiamo quando qualche veicolo rimane parcheggiato dove normalmente non dovrebbe esserci oppure quando si trova nello stesso posto da più giorni o da diverse ore». Proprio questo elemento ha portato gli agenti ad approfondire il controllo. «Abbiamo controllato il veicolo – spiega Giammarino – e successivamente abbiamo effettuato una verifica attraverso la banca dati. È emerso che il mezzo era effettivamente provento di furto».
Il furto denunciato il 26 settembre
Il controllo ha consentito di verificare che il mezzo era già stato segnalato come rubato. La denuncia, secondo quanto riferito dal comandante, era stata presentata il 26 settembre, quindi pochi giorni prima del ritrovamento. Una volta accertata la provenienza furtiva, l’autocarro non è stato immediatamente riconsegnato al proprietario. È scattata infatti la procedura prevista per questi casi. «Il veicolo viene posto sotto sequestro, viene prelevato e successivamente sottoposto al vaglio della Procura», spiega Giammarino. Gli accertamenti possono riguardare anche la ricerca di eventuali tracce utili alle indagini. «Viene effettuata una valutazione per verificare se ci siano tracce vicino o sul veicolo che possano aiutare a capire chi abbia perpetrato il furto». Soltanto al termine degli accertamenti il mezzo può essere restituito al legittimo proprietario.
L’importanza del controllo del territorio
L’episodio mette dunque in evidenza un aspetto dell’attività della Polizia Locale che va oltre il semplice controllo della circolazione: l’osservazione quotidiana del territorio può consentire di individuare situazioni anomale e avviare verifiche che portano anche al recupero di veicoli rubati. Nel caso dell’Iveco ritrovato al Galoppatoio, non sarebbe stata una segnalazione specifica sul mezzo a far scattare l’intervento, ma l’attenzione degli agenti nei confronti di un veicolo che era rimasto parcheggiato in quel luogo per un periodo di tempo ritenuto anomalo. Un’attività di osservazione che, in questo caso, ha consentito di restituire al legittimo proprietario un autocarro sottratto pochi giorni prima
