Quando l’archeologia si fa melodia: il Museo di Sessa Aurunca si racconta in una notte di fine estate
Ci sono luoghi in cui il passato non si limita a farsi guardare dietro una vetrina, ma pretende di essere vissuto, ascoltato e respirato. Il Museo Archeologico Nazionale di Sessa Aurunca, custode silenzioso di secoli di storia nell’incantevole cornice di Piazza Castello, si prepara a trasformarsi in un palcoscenico vivo ed emozionante. L’appuntamento è fissato per sabato 26 settembre 2026, dalle ore 18:30 alle 22:00, in occasione delle celebri Giornate Europee del Patrimonio (GEP).
Storia, archeologia e musica si fonderanno in un viaggio multisensoriale unico. L’edizione di quest’anno, infatti, si sviluppa attorno a un fil rouge tanto attuale quanto suggestivo: “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”. Una formula che il museo di Sessa Aurunca ha deciso di interpretare non come un semplice slogan, ma come una vera e propria missione culturale, dando vita a un’apertura straordinaria serale concepita come un esclusivo viaggio multisensoriale. L’idea di fondo è semplice e al tempo stesso potente: abbattere le barriere della fruizione tradizionale, fondendo il racconto rigoroso dell’archeologia con le vibrazioni della musica dal vivo, offrendo così ai visitatori un’esperienza totalmente immersiva tra i preziosi reperti. Il percorso all’interno del museo non sarà la classica e austera visita guidata. Al contrario, si snoderà attraverso brevi e dinamiche introduzioni storiche dedicate alle collezioni, programmate in tre turni principali: alle 19:00, alle 20:00 e alle 21:00. A fare da collante tra una spiegazione e l’altra saranno dei suggestivi intermezzi musicali itineranti, pensati per risuonare tra le sale e dialogare con le antiche testimonianze del passato. La colonna sonora di questo viaggio nel tempo è stata affidata a un trio di artisti affiatati, capaci di evocare atmosfere intime e potenti: la voce vibrante di Sarah Adamo, le corde avvolgenti della chitarra di Walter Palmieri e la trama ritmica delle percussioni di Giuseppe Iossa. Insieme, i musicisti accompagneranno i passi del pubblico, trasformando l’archeologia in un’esperienza emotiva. Dietro una serata di festa come questa c’è però un lungo lavoro di pianificazione e, soprattutto, un forte senso di riscatto territoriale. L’evento è il risultato di una sinergia virtuosa che vede camminare insieme il Ministero della Cultura (attraverso la Direzione Regionale Musei Nazionali Campania), la Direzione del Museo, l’Assessorato alla Cultura del Comune e l’associazione Ars Nova. L’appuntamento rappresenta un traguardo significativo per la comunità aurunca, come evidenziato dall’Ing. Italo Calenzo, vicesindaco e Assessore alla cultura del Comune di Sessa Aurunca: «Essere presenti con il nostro Museo archeologico nazionale nelle Giornate Europee del Patrimonio è motivo di grande soddisfazione e rappresenta un riconoscimento importante per il percorso intrapreso nella valorizzazione del nostro patrimonio. Fino ad alcuni anni fa non esistevano le condizioni per partecipare a iniziative di questo livello. Oggi possiamo farlo grazie al lavoro realizzato e alle condizioni che siamo riusciti a creare». Calenzo ha poi ribadito la centralità della sinergia tra enti: «Il nostro obiettivo è fare del patrimonio di Sessa un luogo vivo, capace di accogliere e raccontare la storia della città, creando nuove occasioni di conoscenza e riportando attenzione e visitatori nel centro storico. Siamo sulla buona strada».
Per preservare l’atmosfera e garantire la sicurezza delle sale e dei reperti, gli ingressi alle visite verranno scaglionati in base all’affluenza. Per questo motivo, gli organizzatori consigliano caldamente di arrivare con un po’ di anticipo rispetto all’orario del turno prescelto. Nello spirito di massima condivisione delle Giornate del Patrimonio, l’evento musicale è completamente gratuito, mentre per l’accesso al museo è previsto un biglietto dal costo simbolico di appena 1 euro. In un’ottica di modernizzazione dei servizi museali, la biglietteria sarà interamente digitale e cashless: non si potrà pagare in contanti, ma esclusivamente con bancomat o carta di credito, acquistando il titolo in anticipo tramite l’app ufficiale Musei Italiani o direttamente sul posto utilizzando il totem elettronico all’ingresso.
Un’occasione imperdibile, insomma, per riscoprire Sessa Aurunca sotto una luce nuova, lasciandosi guidare dal fascino della storia e dall’incanto della musica.

