Nella storia italiana ci sono tre grandi R: il Risorgimento, la Resistenza e la Repubblica. Tre stagioni diverse, lontane nel tempo, per protagonisti, linguaggi e contesto, ma legate da un filo comune che la storiografia ufficiale ha spesso rimosso: sono state delle minoranze, non le maggioranze silenziose, a immaginare il futuro e a battersi perché diventasse realtà. Parte da questa tesi forte e controcorrente il nuovo libro di Davide Giacalone, “Unità, Libertà, Repubblica. L’Italia fatta dalle minoranze” (Rubbettino Editore, 2026, pp. 252, prefazione di Fulvio Giuliani), che sarà presentato lunedì 14 settembre alle ore 17:30 presso la Biblioteca Comunale di Maddaloni, in Via San Francesco D’Assisi n. 115.
L’evento, patrocinato dal Comune di Maddaloni e organizzato dalla Federazione delle Associazioni Civiche del Sud in collaborazione con la Biblioteca Comunale, con il quotidiano La Ragione e con l’associazione Il Girasole, si inserisce nel cartellone culturale autunnale della città e vedrà la presenza dell’autore, che al termine dell’incontro dialogherà con il pubblico e firmerà le copie del volume.
Il libro non è un manuale di storia, ma una sollecitazione civile, quasi un atto di restituzione. Come si legge nella nota dell’editore, in tutti e tre i casi – Risorgimento, Resistenza, Repubblica – si è trattato di movimenti compositi, animati da idee diverse e linee politiche anche contrastanti, confluenti però in processi storici che si sono dimostrati vittoriosi. In tutti e tre i casi, sottolinea Giacalone, il racconto successivo e collettivo è stato purtroppo improntato alla retorica mielosa e alla falsificazione della nostra stessa storia, cancellando molte differenze e dimenticando i troppi che furono contrari o indifferenti.
È proprio questo il nodo che il libro scioglie con chiarezza: abbiamo costruito una memoria edulcorata che ha trasformato eroi scomodi e minoranze battagliere in santini da celebrazione, dimenticando che l’Unità fu voluta da pochi contro l’indifferenza di molti, che la Resistenza fu scelta di una minoranza armata e morale mentre il Paese era in gran parte in attesa, e che la Repubblica nacque da un referendum vinto per pochi voti dopo una lacerazione profonda. Molti dei protagonisti di quelle stagioni, avverte l’autore, sono oggi presenti più nella toponomastica delle nostre città che nella cultura di chi vive i frutti straordinari delle loro idee e delle loro azioni. Da qui il monito che attraversa tutto il volume e che campeggia anche nella locandina dell’incontro maddalonese: “Né la libertà né il benessere sono diritti acquisiti. Al contrario, sono ideali che ogni giorno devono essere sospinti in avanti, per evitare che rinculino pericolosamente sotto il peso di miti cui l’ignoranza e l’oblio consegnano il fascino dell’illusione”.
Un messaggio di straordinaria attualità, che parla anche al Mezzogiorno e a una città come Maddaloni, da sempre crocevia di storia nazionale e di impegno civico. Non a caso la copertina del libro, edita da La Ragione – Rubbettino, mostra tre ragazzi che giocano sul tricolore: un’immagine che vuole ricordare che gli ideali sono sempre giovani e che conoscere i debiti con il passato è necessario per avanzare crediti per il futuro.
A portare i saluti istituzionali sarà il sindaco Andrea De Filippo. A dialogare con l’autore sarà Antonio de Pandis, Presidente della Federazione delle Associazioni Civiche del Sud, realtà che da anni promuove nel Sud Italia percorsi di cittadinanza attiva, memoria e partecipazione. A moderare l’incontro sarà la giornalista Giovanna Paolino di Radio Caserta TV, che coordinerà il dibattito tra autore e pubblico. In vista dell’incontro il sindaco Andrea De Filippo sottolinea come “la Biblioteca Comunale si confermi luogo di confronto e di crescita civile per la nostra comunità, ospitare una riflessione sulle radici della nostra Repubblica è un dovere e un orgoglio”, mentre il presidente Antonio de Pandis evidenzia che “con questo libro Davide Giacalone ci ricorda che l’Italia è stata fatta da minoranze coraggiose e che oggi, più che mai, abbiamo bisogno di riscoprire il valore dell’impegno civile e della memoria attiva”.
Davide Giacalone, saggista, editorialista e direttore del quotidiano La Ragione – leAli alla libertà, vicepresidente della Fondazione Luigi Einaudi per studi di politica, economia e storia, è una delle voci più riconoscibili del liberalismo italiano. Già consulente della Presidenza del Consiglio, autore di numerosi saggi sull’innovazione e sulla storia civile, con questo nuovo lavoro consegna al lettore non un appello retorico a non dimenticare, ma un allarmato avviso a non perdere quello di cui non si è consapevoli.
Un libro che non celebra il passato per nostalgia, ma lo interroga per responsabilità. Perché ci ricorda una verità scomoda e preziosa: senza minoranze che hanno avuto il coraggio di andare controcorrente, di rischiare tutto quando tutto sembrava perduto, l’Italia non sarebbe mai nata. E senza nuove minoranze che abbiano lo stesso coraggio, la stessa ostinazione e la stessa idea di libertà oggi, rischia di non avere futuro.
