Il tema della sicurezza e dell’adeguatezza degli edifici scolastici a Caserta non può continuare ad essere affrontato come un’emergenza imprevedibile. Anche se siamo ormai ai primi di settembre e la riapertura dei cancelli è imminente, assistiamo ancora una volta al consueto rimando delle verifiche e alla rincorsa dell’ultimo minuto, mentre le notizie sulle criticità e sulle inagibilità che colpiscono gli istituti superiori del territorio confermano la gravità di una gestione complessiva ormai cronicizzata.
È una dinamica distorta che denuncio da tempo. Negli anni ho sempre contestato lo sperpero continuo di risorse pubbliche destinate a tamponare le emergenze con manutenzioni straordinarie d’urgenza. Si continuano a spendere cifre ingenti per rattoppi provvisori, per solai e tetti riparati in modo superficiale che puntualmente, alle prime piogge, tornano a mostrare infiltrazioni, moltiplicando i costi senza mai risolvere i problemi alla radice. Per questa ragione, a suo tempo, avevo indicado una soluzione di prospettiva e di reale programmazione: la creazione di una Cittadella Studentesca nell’area ex Saint-Gobain, un polo scolastico moderno, sicuro e accentrato, in grado di liberare l’amministrazione dal peso di strutture obsolete e dai costi dei canoni di locazione.
La prassi dell’intervento tardivo deve essere interrotta. Negli anni passati, già a partire dai mesi estivi e in particolare a fine luglio, ho sempre sollecitato formalmente le autorità cittadine affinché avviassero per tempo un censimento completo di tutti i plessi scolastici comunali, disponendo verifiche approfondite sull’agibilità, sul rispetto delle norme di prevenzione incendi, sulla tenuta delle coperture e sulla piena sicurezza degli impianti idrici ed elettrici. La tutela delle strutture scolastiche non può essere ridotta a un adempimento formale da ricordarsi a ridosso dell’avvio delle lezioni, con la medesima ritualità con cui ci si avvia al 2 novembre.
Garantire sicurezza, dignità e continuità didattica ai nostri giovani non è un atto eccezionale, ma il primo dovere di chi amministra. Caserta necessita di una visione strategica che metta fine alla stagione dei continui interventi tampone e restituisca certezze alle famiglie, agli studenti e a tutto il personale scolastico.
Avvocato Pasquale Napoletano
