Smontate le attrazioni, smontato anche il senso civico? La segnalazione dei cittadini: “Qui nessuno controlla, ognuno fa ciò che gli pare”
A Mondragone le giostre sono andate via. Peccato che abbiano deciso di lasciare un piccolo souvenir di fine estate. Nella zona mare, lungo la strada nei pressi dell’Hotel Dune, dopo lo smontaggio delle attrazioni avvenuto nel pomeriggio di ieri, a terra sarebbe rimasto materiale che, secondo la segnalazione di un cittadino, non dovrebbe certamente trovarsi lì. Una scena che, se confermata, racconta l’ennesimo paradosso: si montano le giostre, si fanno affari, si intrattengono famiglie e bambini, poi si smonta tutto e… il finale lo scrive la spazzatura.

Il cittadino che ha segnalato la situazione non usa mezze parole: «Guarda cosa hanno lasciato a terra». E poi la considerazione più amara: «Qui nessuno controlla, ognuno fa ciò che gli pare». Ed è proprio questo il punto. Perché non basta organizzare, autorizzare, occupare spazi e poi sparire quando l’attività finisce. Un’area pubblica non dovrebbe trasformarsi nel dietro le quinte permanente di uno spettacolo appena concluso. La domanda, allora, è semplice: chi controlla che, dopo lo smontaggio, l’area venga riconsegnata pulita e in condizioni decorose?

A giudicare dalla segnalazione, sembra quasi che il copione sia sempre lo stesso: le giostre fanno il giro, i cittadini raccolgono le conseguenze. E mentre si parla continuamente di turismo, immagine della città, decoro urbano e valorizzazione del litorale, basta fare qualche passo nella zona mare per imbattersi in scene che raccontano una storia decisamente diversa. Naturalmente sarà necessario verificare la situazione e accertare eventuali responsabilità. Ma una cosa appare evidente: se davvero nessuno controlla, non c’è da stupirsi se qualcuno si sente autorizzato a fare ciò che vuole. Le giostre, intanto, sono partite. Il senso civico, invece, sembra ancora in fila per salire.

