CASERTA – Più lavoro, più equità, più casa, più futuro. È questo il messaggio con cui AVANTI Campania, movimento politico che fa riferimento al PSI, scende in piazza a Caserta per presentare tre proposte di legge e raccogliere il sostegno dei cittadini.
L’appuntamento è fissato per sabato 5 settembre 2026, dalle ore 10 alle 13, in via Mazzini, lato Piazza Dante, dove sarà allestito un banchetto informativo dedicato alla raccolta firme. L’iniziativa è rivolta a cittadini, giovani, lavoratori, simpatizzanti e militanti e si inserisce nella campagna nazionale di AVANTI con lo slogan «Più Lavoro | Più Equità | Più Casa | Più Futuro» e il claim «Socialisti per cambiare l’Italia».
A illustrare il significato politico dell’iniziativa è l’avv. Carmine Petteruti, Coordinatore provinciale di Caserta di AVANTI PSI.
«Il 5 settembre saremo in piazza a Caserta con proposte precise, non con slogan vuoti. AVANTI PSI vuole riportare al centro della discussione politica questioni che riguardano direttamente la vita delle persone: il lavoro, il potere d’acquisto, il diritto alla casa e la possibilità per i nostri giovani di costruire qui il proprio futuro. La politica deve tornare a scegliere da che parte stare, e noi scegliamo di stare dalla parte di chi lavora, di chi produce e di chi oggi fa più fatica».
Tre sono le proposte di legge al centro della mobilitazione. La prima riguarda il mondo dell’innovazione e prevede un contributo di equità a carico delle grandi piattaforme digitali che operano in Italia. Le risorse raccolte verrebbero destinate interamente a formazione, ricerca, startup innovative e borse di studio nei settori tecnologici strategici.
«Un Paese che forma giovani talenti e poi li costringe ad andare all’estero – sottolinea Petteruti – è un Paese che sta sprecando il proprio futuro. Non possiamo rassegnarci alla fuga dei nostri migliori ragazzi. Le risorse dell’innovazione devono tornare a finanziare ricerca, formazione, startup e occupazione qualificata. Vogliamo un’Italia che non esporti soltanto giovani competenze, ma che sia capace di creare le condizioni per farle rimanere».
L’obiettivo è trasformare una parte della ricchezza generata dall’economia digitale in investimenti strategici per il sistema Paese, creando nuove opportunità occupazionali e contrastando la fuga dei giovani qualificati.
Il secondo punto riguarda la revisione del sistema degli anticipi fiscali, con la proposta di abolire o modificare il meccanismo degli anticipi e prevedere la possibilità di rateizzare fino a sei mesi il secondo acconto delle imposte sui redditi.
«Lo Stato non può comportarsi come se cittadini e imprese disponessero di una liquidità infinita – afferma Petteruti –. Chiediamo una fiscalità più giusta, prevedibile e sostenibile. La possibilità di gestire diversamente gli anticipi fiscali significa dare ossigeno a chi lavora e produce. Non è un regalo a nessuno: è una scelta di buon senso economico, perché lasciare liquidità nelle mani di famiglie e imprese significa favorire consumi, investimenti e occupazione».
Per AVANTI, la riforma dovrebbe consentire a lavoratori autonomi, professionisti e imprese di programmare con maggiore certezza le proprie risorse finanziarie, riducendo la pressione sulla liquidità e favorendo la capacità di investimento.
Il terzo pilastro della campagna è rappresentato dal Piano nazionale per la casa e l’abitare. La proposta prevede un contributo sugli extraprofitti bancari e assicurativi destinato a finanziare politiche abitative, attraverso mutui agevolati e affitti sostenibili, con particolare attenzione ai giovani. Previsti inoltre interventi per il recupero dell’edilizia pubblica e la rigenerazione delle periferie.
«Oggi per un giovane italiano costruire una propria autonomia significa spesso affrontare un ostacolo enorme: il costo della casa – evidenzia il coordinatore provinciale di AVANTI PSI –. Mutui troppo onerosi, affitti insostenibili e salari che non crescono allo stesso ritmo stanno mettendo in discussione una delle condizioni fondamentali per costruire una famiglia e progettare il futuro. La casa non può essere considerata soltanto una merce: deve tornare a essere una priorità della politica sociale».
La questione abitativa viene dunque indicata come una delle principali emergenze sociali del Paese, soprattutto per le nuove generazioni e per le famiglie con redditi medio-bassi.
Petteruti rivendica anche il significato politico complessivo della campagna: «Per troppo tempo abbiamo assistito a una politica capace di chiedere sacrifici sempre agli stessi, mentre grandi interessi economici continuano a beneficiare di condizioni particolarmente favorevoli. La nostra idea di equità è semplice: chi ha maggiori possibilità deve contribuire maggiormente alla crescita e alla coesione del Paese».
«Essere socialisti oggi – aggiunge – significa avere il coraggio di parlare di redistribuzione, di diritti, di lavoro e di uguaglianza delle opportunità. Significa chiedere che la crescita economica produca benefici per la collettività e non soltanto per pochi. AVANTI PSI vuole contribuire a ricostruire una sinistra riformista, moderna e concreta, capace di governare i cambiamenti senza lasciare indietro nessuno».
L’iniziativa del 5 settembre rappresenta anche un momento di ripartenza dell’attività territoriale di AVANTI in Campania e nella provincia di Caserta, con l’intenzione di rafforzare il rapporto diretto con i cittadini e riportare nel dibattito pubblico temi come lavoro, salari, innovazione, fiscalità, diritto alla casa e giustizia sociale.
«Sabato saremo in piazza non soltanto per raccogliere firme, ma per aprire una stagione di confronto politico sul territorio – conclude Petteruti –. Invito i cittadini, i lavoratori, i giovani e tutti coloro che credono che le cose possano cambiare a venire a incontrarci. La politica si cambia anche così: mettendo le idee a disposizione delle persone e chiedendo loro di partecipare. Noi ci siamo e vogliamo fare la nostra parte».
L’appuntamento è quindi per sabato 5 settembre, dalle ore 10 alle 13, in via Mazzini, lato Piazza Dante, a Caserta, dove sarà possibile conoscere le tre proposte, confrontarsi con i rappresentanti di AVANTI PSI e sostenere la campagna attraverso la raccolta firme.
