MARCIANISE (CE) – Cosa può ancora dire Giacomo Leopardi alla politica contemporanea? Può il suo pessimismo, lungi dall’essere rassegnazione, diventare uno strumento critico per riformare la vita pubblica e ripensare la comunità?
Parte da queste domande la tavola rotonda “Giacomo Leopardi e la riforma della politica”, in programma venerdì 4 settembre 2026 alle ore 17.30 presso il Palazzo del Monte dei Pegni, in Via Duomo a Marcianise (CE).
L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Aps Pro Loco Marcianise, nell’ambito delle attività estive previste dal Comune di Marcianise, con il patrocinio dell’UNPLI – Comitato Provinciale di Caserta e del Comune di Marcianise. Un appuntamento che conferma la volontà della Pro Loco di portare nel cuore della città un dibattito culturale alto, capace di coniugare la grande tradizione letteraria nazionale con una riflessione urgente sul nostro presente.
La scelta di Leopardi non è casuale. Accanto al poeta dell’Infinito e dei Canti, esiste un Leopardi meno frequentato dal grande pubblico ma di straordinaria modernità: il filosofo morale e il pensatore politico. Dal Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl’Italiani allo Zibaldone, dalle Operette morali alle lettere, Leopardi ha analizzato con lucidità spietata la dissoluzione del legame sociale, la nascita della società dell’individuo, il trionfo dell’apparenza e dell’utilitarismo, temi che oggi definiremmo crisi della partecipazione, individualismo e declino del senso civico.
Riflettere su “Leopardi e la riforma della politica” significa quindi interrogarsi sul concetto di nazione, di bene comune, di illusioni collettive capaci di tenere unita una società. Per il poeta di Recanati, senza grandi illusioni condivise, senza una solidarietà autentica tra gli uomini, ogni comunità è destinata allo sfaldamento.
Il dibattito si aprirà con i saluti istituzionali del Sindaco di Marcianise, Maria Luigia Iodice.
L’introduzione e il coordinamento dei lavori saranno affidati a Domenico Rosato, che guiderà il confronto tra i relatori.
Sono previsti gli interventi di Marco Mozzillo, Raffaele Scauzillo, Nadia Ovidio, Antonio Nunziante e Antimo Zarrillo di Francesco. Cinque voci diverse, tra studiosi, animatori culturali e osservatori della vita cittadina, chiamati a offrire prospettive complementari sul rapporto tra il pensiero leopardiano e le sfide della politica di oggi: dalla crisi dei partiti alla necessità di una nuova etica pubblica.
A dare voce diretta alle parole del poeta sarà Beatrice Bellopede, che curerà le letture di alcuni brani scelti. Un momento di ascolto che renderà vivo e presente il pensiero di Leopardi.
Le conclusioni saranno affidate a Tommaso Zarrillo, che tirerà le fila del confronto.
Ad ospitare l’incontro sarà una delle sedi più prestigiose della città, il Palazzo del Monte dei Pegni in Via Duomo, simbolo storico di Marcianise, che si conferma luogo ideale per un dialogo tra passato e futuro.
L’evento è aperto a tutta la cittadinanza, agli studenti, agli insegnanti e a quanti credono che la cultura sia ancora il primo motore di ogni autentica riforma della politica.
