Caserta. È con amarezza e incredulità che questa mattina alcuni residenti si sono trovati davanti a una scena difficile da ignorare: tre giovani alberi sono stati segati durante la notte.
L’episodio è avvenuto in via Iaselli, nel quartiere Parco Cerasole a Caserta, dove i tre alberelli sono stati trovati recisi e lasciati a terra.
A colpire, oltre al gesto, è la modalità con cui sarebbe stato compiuto: qualcuno, approfittando delle ore notturne, avrebbe deciso di scendere in strada e segare gli alberi. Un comportamento che ha già suscitato amarezza e indignazione tra i residenti.
E viene quasi spontaneo chiedersi se non si sia trattato dell’opera di un “gentiluomo”, probabilmente infastidito dall’ombra che i tre alberelli proiettavano sulle finestre della propria abitazione.
Naturalmente, saranno gli eventuali accertamenti a stabilire chi abbia materialmente compiuto il gesto e quali siano state le reali motivazioni. Ma se davvero il motivo fosse quello dell’ombra, la domanda sorgerebbe spontanea: era davvero necessario arrivare a tanto?
Gli alberi non sono semplicemente piante da eliminare quando diventano scomode. Sono parte del patrimonio verde di una città, contribuiscono al decoro urbano, offrono ombra e rendono più vivibili gli spazi comuni.
Le fotografie scattate questa mattina mostrano chiaramente i resti dei tre alberelli. Un’immagine che racconta più di tante parole e che pone un interrogativo sul rispetto degli spazi pubblici e della convivenza civile.
Se qualcuno ha avuto un problema con quegli alberi, esistono modi e istituzioni a cui rivolgersi. La soluzione, certamente, non dovrebbe essere quella di prendere una sega e agire di nascosto durante la notte.
Tre alberelli in meno, un po’ di verde in meno e una domanda che resta: il nostro “gentiluomo” dell’ombra ne sentiva davvero così tanto il bisogno?
