Il 21 maggio 1991 resta una data scolpita nella storia dello sport italiano. La Juvecaserta, sponsorizzata Phonola, conquistò il suo primo e unico scudetto battendo la fortissima Olimpia Milano nella decisiva Gara 5 della finale playoff. Al Forum di Assago andò in scena una vera impresa. Dopo una serie equilibratissima, conclusa sul 2-2, i bianconeri allenati da Franco Marcelletti espugnarono Milano con il punteggio di 97-88, regalando al Sud Italia il primo tricolore della storia del basket nazionale. La partita fu epica e drammatica allo stesso tempo. Durante il match, Vincenzo Esposito fu costretto a lasciare il campo per un grave infortunio al ginocchio, ma la squadra trovò la forza di reagire. Il capitano Ferdinando Gentile trascinò Caserta con una prestazione memorabile da 28 punti, supportato dai 30 punti di Sandro Dell’Agnello e dalla straordinaria doppia doppia di Charles Shackleford, autore di 20 punti e 20 rimbalzi. Quello scudetto rappresentò molto più di una semplice vittoria sportiva. Fu il trionfo di una città intera, capace di sfidare e battere le grandi potenze del basket italiano. Caserta si trasformò in una festa continua: migliaia di tifosi accolsero i campioni al ritorno dalla Lombardia, celebrando un successo che ancora oggi viene ricordato come una delle favole più belle dello sport italiano. La squadra della stagione 1990-91 entrò nella leggenda con protagonisti come Gentile, Esposito, Dell’Agnello, Tellis Frank e Shackleford, simboli di un gruppo compatto e coraggioso che riuscì a scrivere la pagina più importante della storia della pallacanestro casertana. Per molti appassionati, quella vittoria della Juvecaserta resta ancora oggi una delle più grandi imprese mai compiute nello sport del Mezzogiorno.
