Una chiacchierata piacevole con Marco Di Caprio, il giovanissimo scrittore è docente casertano di lettere, ha presentato nei nostri studi televisivi l’opera letteraria “Il Mistero dell’Isola di Pasqua”. Di Caprio ha raccontato gli aneddoti più curiosi che hanno ispirato il giovanissimo scrittore nel comporre l’opera. Il Mistero dell’Isola di Pasqua è un’opera di narrativa storica alternativa. Pur essendo ispirato a luoghi reali, tradizionali culturali e alle tensioni geopolitiche dell’epoca della Guerra Fredda, i personaggi, gli eventi e gli sviluppi politici rappresentati in questo romanzo sono frutto di finzione elaborati ai fini narrativi. Marco Di Caprio ha raccolto gli aneddoti più interessanti raccolti all’interno del suo romanzo, fornendoci una panoramica interessante e per certi versi curiosa del mestiere dello scrittore. Si sa che gli artisti, per definizione, devono seguire l’onda dell’ispirazione, che talvolta coglie all’improvviso, ma spesso segue sempre rigidi schemi. La storia invece nel romanzo esplora temi quali la sovranità, il potere, la fede e il fragile confine tra verità spirituale e ambizione materiale. Nel comporre un romanzo, la storia, diceva il grande Moravia, è tutta da inventare e gli scrittori sono liberi di mentire, in letteratura invece, rappresenta una forma di invenzione. Il ricordo è invece una pietra magari preziosa che bisogna dissotterrare, riportare all’aria e, se possibile pulire dalle incrostazioni. L’intenzione dell’autore non è giudicare nazioni o ideologie, bensì esaminare come visioni concorrenti di progresso e significato plasmino il destino dentro. Lo scrittore afferma un concetto importante alle telecamere della nostra emittente televisiva: <<Nel romanzo la storia è tutta da inventare, e io sono libero di mentire come afferma il grande Moravia, in letteratura, è una forma di invenzione. Insomma nell’intervista, tra di noi non c’è l’immaginazione che tutto abbellisce e giustifica. La scrittura creativa è un fiore con i suoi colori e il suo profumo: il ricordo (non la memoria proustiana, che è anch’essa invenzione) è invece una pietra preziosa che bisogna però dissotterrare, riportare all’aria e, e se possibile pulire dalle incrostazioni e presentarla nella sua forma originaria>>. ‘IL Mistero dell’Isola di Pasqua’ è un thriller ambientato durante la Guerra Fredda, sulle coste remote di Rapa Nui (Isola di Pasqua), tra archeologia, geopolitica e spiritualità. Quando un gruppo di archeologi americani arriva sull’isola per ritrovare un oggetto sacro – il Mistero- la loro ricerca si trasforma rapidamente in una lotta per la sopravvivenza. Nella capitale esplode la rivolta: due leader rivali. Sergio Rapu e il re Hotukau, si contendono le strade. Il primo è sostenuto dagli Stati Uniti, il secondo dall’Unione Sovietica. Ma dietro la guerra di influenza tra imperi- e le vicende personali degli archeologi- si cela una domanda più antica di qualunque ideologia:
che cos’è la libertà?
In conclusione lo scrittore analizza il criterio della sensibilità della parola ‘libertà’, che nell’opera costituisce il filo conduttore di una lotta nel quale il docente Marco Di Caprio cerca di descrivere tutti gli aspetti importanti della sua ricerca valorizzando il senso della pace interiore. La parola libertà vuole indicare una difficoltà fondamentale per capire il destino dell’umanità. Lo scrittore in conclusione si rivolge invitando i lettori a capire la chiave della sua ricerca artistica nella sua opera letteraria ‘Il Mistero dell’Isola di Pasqua’: << Le persone hanno bisogno di un trattamento, diciamo così, individualizzato; ognuno va visto come se il nostro rapporto fosse con il pubblico il risultato di una scelta. Invito tutti i lettori a leggere il libro perché così capirete il vero percorso di trasformazione interiore della nostra vita >>.
