Caserta si colloca tra i capoluoghi italiani che stanno migliorando con continuità la qualità dell’aria. Nel rapporto “Mal’Aria di città 2026” di Legambiente, basato sui dati 2025, il capoluogo non rientra tra le città che hanno superato per oltre 35 giorni il limite giornaliero di PM10. Un risultato che la pone sulla traiettoria giusta per rispettare i nuovi limiti europei in vigore dal 2030.
La situazione resta però più complessa in provincia. Su 33 comuni monitorati, 9 hanno oltrepassato la soglia consentita. I dati più critici riguardano Acerra (92 giorni oltre limite) e San Vitaliano (84), seguite da Teverola (74) e Casoria (72). Superamenti anche a Aversa, San Felice a Cancello, Maddaloni e Marcianise.
Il quadro mostra dunque una doppia velocità: Caserta consolida i progressi, mentre diversi centri dell’area provinciale restano esposti a criticità, soprattutto nei periodi di stagnazione atmosferica. La sfida ora è trasformare i segnali positivi in interventi strutturali e duraturi su mobilità, riscaldamento ed emissioni industriali.
