135 le domande complessivamente presentate dalle scuole delle province di Caserta, Avellino e Benevento per il programma regionale “Scuola Viva” relativo al biennio 2027-2028. È uno dei dati contenuti nel bilancio diffuso dalla Regione Campania al termine della fase di presentazione delle candidature, che ha registrato circa 450 istanze da parte degli istituti scolastici dell’intero territorio regionale.Il dato comprende tre province e non consente, al momento, di distinguere il numero delle domande provenienti esclusivamente dal Casertano. La partecipazione conferma comunque l’interesse delle comunità scolastiche per una misura che punta a rafforzare il ruolo degli istituti non soltanto durante le lezioni, ma anche come presidi educativi e sociali aperti al territorio.
Scuola Viva, cosa succede adesso
Conclusa la fase di presentazione delle domande, la Regione Campania procederà all’esame delle istanze ricevute, con l’obiettivo di completare nel più breve tempo possibile l’iter valutativo e consentire l’avvio delle attività.
Il programma “Scuola Viva”, finanziato attraverso le risorse del Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+), mira a contrastare la dispersione scolastica e ad ampliare l’offerta formativa oltre il normale orario delle lezioni.
Tra le attività previste figurano laboratori di musica, arte, teatro e sport, percorsi sulle competenze digitali e sulle lingue straniere, iniziative di orientamento al lavoro e occasioni di aggregazione rivolte ai giovani.
Attività pomeridiane e sostegno agli studenti più fragili
Uno degli obiettivi principali è mantenere aperte le scuole anche nel pomeriggio e durante il periodo estivo, offrendo agli studenti spazi sicuri in cui svolgere attività formative ed educative.
Il progetto prevede inoltre la collaborazione tra istituti scolastici, famiglie, enti locali, associazioni del Terzo settore e imprese. Particolare attenzione è riservata agli alunni maggiormente esposti al rischio di abbandono scolastico, a quelli provenienti da contesti socioeconomici complessi e agli studenti con disabilità o background migratorio.
Un’impostazione che punta a rafforzare il legame tra scuola e comunità, trasformando gli istituti in punti di riferimento anche al di fuori delle attività didattiche tradizionali.
Morniroli: “Rafforzare il ruolo della scuola nelle comunità”
L’assessore regionale alla Scuola e alle Politiche sociali, Andrea Morniroli, ha sottolineato l’importanza della partecipazione registrata, evidenziando la volontà degli istituti di aprirsi sempre più alle comunità e di contrastare disuguaglianze, fragilità e dispersione scolastica.
L’obiettivo, ha spiegato, è integrare didattica e attività extracurriculari, socialità e cultura, rafforzando le alleanze tra le diverse realtà del territorio e costruendo opportunità di crescita per tutti gli studenti.
Per le scuole del Casertano, la prossima fase sarà dunque quella della valutazione regionale delle candidature, passaggio necessario per conoscere gli istituti ammessi e le attività che potranno essere realizzate nel biennio 2027-2028.
