La storia di una comunità unica al mondo, il fascino della musica popolare e la forza del teatro si incontrano in uno spettacolo che promette di emozionare e far riflettere. Dal 28 al 30 luglio 2026, con inizio alle 20.45, il magnifico Complesso Monumentale del Belvedere di San Leucio ospiterà “Origine della Popolazione di San Leucio e suoi progressi fino al giorno d’oggi colle leggi corrispondenti al buon governo di essa”, una produzione del gruppo Anticanti – Musica Popolare, dedicata a uno dei capitoli più significativi della storia del territorio casertano.
L’iniziativa, promossa con il patrocinio della Città di Caserta, si inserisce nel percorso di valorizzazione del Belvedere di San Leucio, sito riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità insieme alla Reggia di Caserta e all’Acquedotto Carolino. Un luogo che non rappresenta soltanto una straordinaria testimonianza architettonica, ma anche il simbolo di un progetto sociale e industriale che, tra la fine del Settecento e gli inizi dell’Ottocento, anticipò principi di uguaglianza, tutela del lavoro e organizzazione civile ancora oggi considerati modernissimi.
Lo spettacolo prende spunto dal celebre Codice Leuciano, il complesso di norme voluto da Ferdinando IV di Borbone per regolamentare la vita della Real Colonia di San Leucio. Quel codice non era soltanto un insieme di leggi, ma un vero manifesto di civiltà che disciplinava il lavoro nelle seterie, l’istruzione, la solidarietà, i diritti e i doveri dei cittadini, delineando un modello di società fondato sul merito, sulla dignità della persona e sulla condivisione delle responsabilità.
Attraverso una narrazione coinvolgente, gli Anticanti ripercorrono la nascita della popolazione leuciana, raccontandone la crescita, i cambiamenti e il cammino fino ai giorni nostri. Il racconto storico si intreccia con la musica popolare, trasformando documenti e testimonianze in emozione, memoria e spettacolo. Il risultato è un percorso artistico che restituisce al pubblico non soltanto fatti e date, ma soprattutto l’anima di una comunità che ha saputo costruire la propria identità attorno ai valori del lavoro, della cultura e della solidarietà.Da anni gli Anticanti rappresentano una delle realtà più apprezzate nella ricerca e nella valorizzazione della tradizione musicale popolare campana.
Il loro lavoro non si limita alla riproposizione del repertorio tradizionale, ma si traduce in una continua attività di studio, recupero e reinterpretazione del patrimonio culturale del territorio, con spettacoli capaci di unire rigore storico e sensibilità artistica.
Sul palco saliranno Cinzia Carlà, voce e percussioni; Daniela Carlà, voce; Mariateresa Carlà, voce e chitarra; Lauro Diglio, voce e percussioni; Ferdinando Ghidelli, chitarra; Paolo Gugliotta, voce, chitarra e percussioni; Gerry Marcello, percussioni; e Franco Natale, ai plettri. Un ensemble di eccellenti musicisti e interpreti che accompagnerà il pubblico in un viaggio tra canti, racconti e suggestioni capaci di evocare il clima della San Leucio borbonica.Fondamentale anche il lavoro svolto dietro le quinte. I testi dei brani e il primo adattamento sono firmati da Gianni Gugliotta, mentre le musiche portano la firma di Gianni D’Argenzio, Paolo Gugliotta e del compianto Fausto Mesolella, musicista di straordinaria sensibilità artistica, la cui eredità continua a vivere attraverso le sue composizioni. La rilettura teatrale del Codice è stata curata da Mariateresa Carlà, gli arrangiamenti musicali sono di Paolo Gugliotta, mentre costumi e abbigliamento portano la firma di Cinzia Carlà.
A completare la produzione contribuiscono numerosi professionisti: Lisa Masotta come assistente al teleprompter, Martina Gugliotta alla realizzazione video, Mimmo Prisco al fonico, Tonino Palumbo alle luci, Massimo Matteo come tecnico di palco, B.C. Allestimenti per l’allestimento scenico e la Ditta Nasta per l’allestimento tecnico.
La scelta del Belvedere di San Leucio come palcoscenico naturale dello spettacolo assume un valore altamente simbolico. È proprio in quei luoghi che prese forma il progetto della Real Colonia, dove ancora oggi si respirano la storia e l’identità di una comunità che ha saputo distinguersi nel panorama europeo per innovazione produttiva e organizzazione sociale. Mettere in scena questo racconto nello stesso luogo in cui esso ebbe origine significa offrire al pubblico un’esperienza immersiva, in cui il patrimonio monumentale diventa parte integrante della narrazione.L’ingresso allo spettacolo sarà gratuito, ma esclusivamente su invito, con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento dei posti disponibili.
L’appuntamento rappresenta molto più di un evento musicale o teatrale. È un’occasione per riscoprire le proprie radici, riflettere sull’eredità lasciata dalla Real Colonia e comprendere come valori quali lavoro, solidarietà, cultura e partecipazione abbiano contribuito a costruire l’identità di San Leucio. Attraverso il linguaggio universale della musica e del teatro, gli Anticanti restituiscono vita a una pagina fondamentale della storia del Mezzogiorno, dimostrando come il passato possa ancora dialogare con il presente e offrire spunti preziosi per il futuro.Tre serate che si annunciano come un vero viaggio nel tempo, tra memoria, tradizione e arte, nella splendida cornice di uno dei luoghi più rappresentativi del patrimonio storico e culturale italiano.
