La provincia di Caserta boccia senza appello la riforma della magistratura. Il referendum costituzionale del 23 marzo 2026 si chiude con una vittoria netta del NO, che si impone in tutti i 104 comuni del territorio provinciale, confermando un orientamento diffuso e omogeneo.
Lo scrutinio definitivo, con 928 sezioni su 928, restituisce un quadro chiaro:
NO: 59,1% (203.295 voti)
SÌ: 40,9% (140.857 voti)
Affluenza: 48,5%
Un dato che evidenzia due elementi: da un lato una bocciatura più marcata rispetto alla media nazionale, dall’altro una partecipazione inferiore al resto del Paese.
Il voto nei comuni: NO ovunque
Il dato più significativo è la totale uniformità del risultato.
In tutti i 104 comuni della provincia prevale il NO.
Le differenze si registrano solo nell’intensità del consenso:
Grandi centri urbani → NO tra il 55% e il 58%
Comuni di medie dimensioni → NO tra il 58% e il 62%
Piccoli comuni e aree interne → NO tra il 62% e il 66%, con punte anche superiori
Nei centri più popolosi il margine resta ampio ma leggermente più contenuto:
Caserta: NO intorno al 58–60%
Aversa: NO circa 55–57%
Marcianise: NO vicino al 60%
Maddaloni: NO tra 57% e 59%
Santa Maria Capua Vetere: NO intorno al 56–58%
Nella fascia costiera il rifiuto della riforma si fa ancora più netto:
Castel Volturno: oltre il 60% di NO
Mondragone: circa 60%
Sessa Aurunca e Cellole: sopra la media provinciale
È nei piccoli centri dell’alto casertano che si registrano le percentuali più elevate:
numerosi comuni superano il 65% di NO
voto più polarizzato
affluenza generalmente più bassa
Il risultato disegna una tendenza precisa:
maggiore cautela o opposizione nelle aree periferiche
voto più equilibrato nei centri urbani
diffusa sfiducia verso la riforma nel territorio provinciale
Il dato casertano si distingue nettamente dal quadro italiano:
Italia: NO circa 53–54%
Caserta: NO 59,1%
Una differenza di oltre 5 punti percentuali che colloca la provincia tra le più contrarie alla riforma.
Altro elemento rilevante è la partecipazione:
Caserta: 48,5%
Italia: circa 59%
Un divario che conferma una minore mobilitazione elettorale sul territorio.
Il referendum sulla magistratura consegna dunque un verdetto inequivocabile in provincia di Caserta:
la riforma viene respinta in modo compatto e diffuso, senza eccezioni territoriali.
Un risultato che rafforza il peso politico del NO nel Mezzogiorno e che evidenzia, ancora una volta, la distanza tra il voto locale e le dinamiche nazionali.
