Punti nascita, la svolta in consiglio regionale. E’ stata, infatti, approvata la mozione per la salvaguardia dei punti nascita di Piedimonte Matese, Sessa Aurunca e Sapri. Soddisfazione è stata espressa del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Raffaele Aveta: “Il Consiglio regionale ha approvato oggi la mozione per la salvaguardia dei punti nascita di Piedimonte Matese, Sessa Aurunca e Sapri. È un segnale importante: la sanità non può essere organizzata applicando meccanicamente parametri numerici, senza considerare le caratteristiche geografiche, demografiche e sociali dei territori”.Il pentastellato aggiunge: “Con questo atto chiediamo alla Regione di mantenere in attività i tre punti nascita, garantendo piena operatività e adeguati standard di sicurezza, e di procedere a una nuova organizzazione della rete che tenga conto delle esigenze delle aree disagiate e di una logica di bacino. L’uscita della Campania dal Piano di rientro ci offre oggi maggiori margini per compiere queste scelte”.
E conclude: “Piedimonte Matese rappresenta in maniera emblematica questa battaglia. Non possiamo prima depotenziare un presidio pubblico e poi utilizzare la conseguente riduzione dei parti per giustificarne la chiusura. Nelle aree interne perdere un servizio essenziale significa aumentare le distanze, accelerare lo spopolamento e rendere ancora più difficile la vita di chi ha scelto di restare. La sicurezza viene prima dei numeri e il diritto alla salute deve valere allo stesso modo, ovunque si viva in Campania”.
La grande soddisfazione del Pd provinciale
Sulla stessa linea il Pd provinciale di Caserta, attraverso le parole del segretario provinciale Stefano Lombardi e del delegato ai Trasporti e all’Alto Casertano Agostino Navarra: “Il consiglio regionale della Campania ha approvato la mozione sui Punti Nascita di Piedimonte Matese, Sessa Aurunca e Sapri, proposta e sostenuta dai consiglieri regionali del Partito Democratico Marco Villano e Franco Picarone, anche attraverso il confronto con la Segreteria provinciale del Pd di Caserta e con il delegato per l’Alto Casertano. È un passaggio importante, che accogliamo con soddisfazione ma senza trionfalismi. La questione non è ancora risolta: ora gli impegni assunti devono tradursi rapidamente in atti concreti della Giunta regionale, dell’Asl Caserta e nel necessario confronto con il Ministero e il Comitato Percorso Nascita Nazionale”.
I due aggiungono: “Per Piedimonte Matese e Sessa Aurunca sarà fondamentale lavorare con l’Asl Caserta a un modello integrato tra i presidi, capace di garantire sicurezza, professionalità e continuità dell’assistenza materno-infantile. Il diritto alla salute non può essere valutato soltanto attraverso i numeri: devono pesare anche le distanze, la conformazione del territorio, la rete dell’emergenza e le reali condizioni di accesso ai servizi. Un primo passo è stato compiuto. Adesso occorre trasformarlo in scelte concrete”.
