Un ragazzo di appena vent’anni, originario di Casoria, è finito in ospedale in codice rosso dopo essere stato accoltellato fuori a un lido di Ischitella. Era in fila, come tanti altri, per entrare alla Selvetta. Poi il nulla: uno sguardo di troppo, una parola sbagliata, ed ecco che scatta la solita escalation assurda. Una discussione banale che si trasforma in sangue.
Il risultato? Un giovane a terra, colpito alle gambe con un’arma da taglio, che perde i sensi mentre intorno c’è gente che voleva solo passare una serata di festa. Pasqua, non una rissa da strada.
La verità è che non si tratta più di “episodi isolati”. È un clima fuori controllo, dove basta niente per passare dalla fila di un locale a un’ambulanza. E il fatto che a vent’anni si giri con un coltello in tasca dovrebbe far riflettere molto più della singola lite.
Le forze dell’ordine hanno fermato l’aggressore, ma questo non cancella il problema: una violenza sempre più facile, sempre più immediata, sempre più normale.
E intanto, anche una giornata di festa finisce così. Con qualcuno che lotta in ospedale e altri che tornano a casa come se fosse successo niente.
