CASERTA – C’è un momento delicato, nell’adolescenza, in cui le parole non bastano e le emozioni restano sospese. È proprio da questo spazio fragile che nasce “M.I.A. – Mood Integration App”, il cortometraggio realizzato dagli studenti dell’Istituto Salesiano “Sacro Cuore di Maria” di Caserta in collaborazione con la Cooperativa Sociale C.A.O.S., selezionato per School Experience 2026 del Giffoni Film Festival.
La proiezione è in programma il 7 maggio alle ore 11 nelle sale di Giffoni, riconoscimento importante per un progetto che unisce formazione, creatività e impegno sociale. Come sottolineato dal direttore dell’istituto, don Antonio D’Angelo, il corto rappresenta il frutto di un incontro autentico tra due realtà accomunate da una forte visione educativa: da un lato la cooperativa, attiva da oltre vent’anni nel supporto a minori e famiglie, dall’altro la scuola salesiana, ispirata al metodo di Don Giovanni Bosco, basato su ascolto, presenza e accompagnamento.
Il percorso, durato cinque mesi, ha coinvolto gli studenti in laboratori di educazione emotiva, scrittura creativa e produzione cinematografica. Prima ancora della realizzazione del corto, i ragazzi hanno lavorato sulla comprensione e condivisione delle proprie emozioni, trasformando esperienze personali in una narrazione autentica.
“M.I.A.” racconta la storia di una classe al primo anno di liceo: tra scherzi e dinamiche quotidiane, un ragazzo diventa progressivamente bersaglio di prese in giro che si spostano anche online. Il disagio cresce, mentre il gruppo, apparentemente inconsapevole, sviluppa un progetto scolastico: un’app contro il bullismo. Nasce così “M.I.A.”, acronimo di Mood Integration App, ma anche Missing In Action, simbolo dell’assenza emotiva di chi viene escluso.
Il cortometraggio lancia un messaggio chiaro: non è la tecnologia a salvare le relazioni, ma la capacità di riconoscere l’altro, ascoltarlo e comprenderlo. In un contesto segnato da bullismo, cyberbullismo e solitudine digitale, il progetto si propone come strumento concreto di prevenzione e sensibilizzazione.
A rendere ancora più significativo il percorso è stato il coinvolgimento degli studenti delle scuole medie nella realizzazione del making of, favorendo il dialogo tra età diverse e rafforzando la continuità educativa.
Il corto è il risultato di un lavoro collettivo che ha visto protagonisti gli studenti, affiancati da educatori e professionisti del settore audiovisivo. Un’esperienza che dimostra come la scuola possa essere non solo luogo di apprendimento, ma anche spazio di crescita personale e relazionale.
